Molestie sessuali: i giornalisti hanno la responsabilità e il dovere di indagare

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Le attrici italiane  denunciano l’esistenza di un sistema  che umilia le donne nel mondo del cinema  e noi come giornalisti  dobbiamo stare al loro fianco, avviando un serio lavoro di inchiesta, come hanno fatto i colleghi americani del New York Times del Washington Post del New Yorker. Di fronte alle  accuse delle attrici di Hollywood i giornalisti americani hanno indagato a fondo e quando i loro articoli sono usciti le vittime sono state inattaccabili. Le attrici italiane denunciano con coraggio un sistema che, scrivono, è sotto gli occhi di tutti dove le donne sono a rischio di ricatti e molestie quotidiane.Noi, dopo aver messo in prima pagina la loro lettera su quanto accade  nel loro mondo, dobbiamo prenderci l’impegno di andare a scovare chi sono i responsabili del malcostume.

Dobbiamo andare a vedere cosa succede anche in altri mondi dove le umiliazioni possono essere ancora più dure perché  in gioco non c’è  la notorietà e il successo, ma magari un contratto per un lavoro precario mal retribuito. I direttori e le redazioni dei grandi giornali devono prendersi questo impegno se vogliono contribuire al miglioramento della nostra società. Serve un cambiamento culturale e come giornalisti possiamo essere parte di questa rivoluzione. Uomini e donne insieme. Giornalisti e giornaliste al fianco delle vittime. E’ la mancanza di parità che crea questa situazione. Troppi uomini nei posti di potere, disparità salariali,difficoltà a fare carriera,poca rappresentatività politica. La debolezza femminile apre la strada a ricatti sessuali e molestie.Ovunque. Non è una questione di donne. Riguarda anche gli uomini, quelli che non sono molestatori, ma padri, mariti, amici, fidanzati, fratelli. Devono fare sentire la loro voce, uscire allo scoperto denunciare e isolare i molestatori che spengono i sogni delle ragazze. Come giornalisti possiamo fare molto e dobbiamo darci da fare  per lasciare ai nostri figli un paese migliore.


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