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Al teatro Argentina la presentazione del rapporto annuale 2017 del centro Astalli

 

Quali sono state le sfide affrontate dal Centro Astalli durante il 2016? Qual è la situazione per richiedenti asilo e rifugiati in Italia? L’11 aprile la presentazione del rapporto sarà occasione di confronto e dibattito

 

Martedì 11 aprile (ore 11) nella sala Squarzina, largo di Torre Argentina 52, il centro Astallirestituirà una fotografia aggiornata sulle condizioni dei richiedenti asilo e rifugiati che durante il 2016 si sono rivolti al centro stesso, sede italiana del servizio dei Gesuiti per i rifugiati, e hanno usufruito dei servizi di prima e seconda accoglienza che l’associazione offre.

Con il rapporto annuale 2017 il centro Astalli racconta le sue risposte alla sfida dell’integrazione nella consapevolezza del sempre maggiore aumento di difficoltà di accesso alla protezione per chi chiede asilo.

Il rapporto contiene statistiche e commenti con cui si racconta la presenza di migranti forzati che da gennaio a dicembre 2016 sono entrati in contatto con l’associazione. Inoltre, il lavoro vuole essere uno strumento per capire quali siano le principali nazionalità dei rifugiati che giungono in Italia per chiedere asilo; quali le principali difficoltà che incontrano nel percorso per il riconoscimento della protezione e per l’accesso all’accoglienza o a percorsi di integrazione.

Un’anteprima dei contenuti del rapporto

Ad arricchire la pubblicazione di quest’anno le foto scattate da Darrin Zammit Lupi per JRS Europa alle frontiere del Sud Europa (Balcani e Grecia) introdotte dai testi inediti di Emma Bonino e Alessandro Bergonzoni. A chiudere il rapporto il testo integrale del colloquio sulle migrazioni tra il cardinale Francesco Montenegro e il professor Gustavo Zagrebelsky in occasione della giornata mondiale del rifugiato.

Durante l’incontro interverranno: monsignor Nunzio Galantino (segretario generale Cei), l’onorevole Emma Bonino, Padre Camillo Ripamonti (presidente Centro Astalli), Massimo Giannini (giornalista).

In apertura il saluto istituzionale dell’onorevole Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati.

Da cartadiroma

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