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Baobab, nuovo sgombero. I volontari: i migranti torneranno in strada

 

Le forze dell’ordine sono intervenute questa mattina nel piazzale est della stazione Tiburtina, dove erano state montate tende da campeggio per dare riparo ai migranti. Circa un centinaio le persone portate via: “Dopo le identificazioni sarannolasciati di nuovo senza accoglienza”

ROMA – Nuovo sgombero di migranti questa mattina alla stazione Tiburtina di Roma. Le forze dell’ordine e gli operatori dell’Ama sono intervenuti intorno alle 7 e hanno portato via le persone ospitate nella tendopoli organizzata venerdì scorso dai volontari di Baobab experience per dare riparo a circa 200 transitanti, tra cui donne e minori non accompagnati. I migranti sono stati fatti salire su due pullman da 50 persone e sono stati portati alla questura di via Patini per le identificazioni.

“Verranno identificati per la seconda, terza, quarta volta, e poi verranno lasciati in mezzo alla strada come già successo in passato – sottolinea Viola Piroli, una delle volontarie di Baobab experience -. E’ un’operazione di routine e di facciata, oggi pomeriggio li ritroveremo tutti in strada anche se hanno diritto all’accoglienza e alla procedura di relocation: i centri di accoglienza sono pieni e le domande vanno a rilento. La situazione è bloccata”.

Le tende nel piazzale Spadolini, nella parte est di Tiburtina, erano state montate venerdì scorso, durante un’iniziativa di solidarietà: i volontari avevano chiesto alla popolazione di portare materiale da campeggio per offrire riparo ai migranti in transito, perché nei giorni precedenti erano state murate le vie di accesso ai parcheggi, dove dormivano durante la notte. “Come sempre dalla cittadinanza abbiamo ricevuto grande solidarietà e siamo riusciti a montare circa venti tende nuove – aggiunge Piroli -. Stamattina c’è stato il nuovo sgombero, ma abbiamo deciso di non smontare noi le tende, perché vogliamo che siano le istituzioni a prendersi la responsabilità di smantellare il presidio e buttare via quello che è stato portato dai cittadini. La chiamano operazione di bonifica. Ma è evidente che non c’è volontà politica di intervenire per risolvere realmente questa situazione: siamo di fronte a un numero ridicolo per Roma, parliamo di duecento persone in una città di quattro milioni di abitanti, basterebbe una delle qualsiasi strutture abbandonate in disuso, una caserma, un palazzo per ospitare questi migranti”.

A Redattore sociale l’assessora Laura Baldassarre aveva confermato che il Comune sta lavorando per trovare una soluzione di breve periodo e per allestire un hub sul modello Milano. “E’ da luglio che sentiamo parlare dell’allestimento di una tendepoli – conclude la volontaria -. Ma non servono sei mesi per farlo. Noi ci saremo messi a disposizione insieme alle associazioni e alle ong che dall’inizio ci stanno sostenendo e lo abbiamo detto anche all’assessora. La risposta è stata no”. (ec)

Da redattoresociale

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