In Italia boom di ultracentenari: sono 19 mila e continuano ad aumentare

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Rapporto Osservasalute 2015: al 1 gennaio oltre tre residenti su 10 mila hanno 100 anni e oltre. Sono molto piu’ che triplicati dal 2002 (quando erano 5.650) al 2015. La speranza di vita è di 80,1 anni per gli uomini e 84,7 per le donne

Roma – Boom di ultracentenari in Italia, sono oltre 19 mila. La popolazione ultracentenaria continua ad aumentare sia in termini assoluti sia relativi: al 1 gennaio 2015 oltre tre residenti su 10.000 hanno 100 anni e oltre. Gli ultracentenari sono molto piu’ che triplicati dal 2002 al 2015, passando da 5.650 unita’ nel 2002 a oltre 19.000 nel 2015. È quanto emerge dalla XIII edizione del Rapporto Osservasalute 2015, l’analisi dello stato di salute della popolazione e della qualita’ dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi a Roma all’Universita’ Cattolica.

In termini relativi, nel 2002, quasi uno ogni 10.000 residenti era ultracentenario, mentre nel 2015 oltre tre ogni 10.000. Se si considera il solo contingente femminile, negli stessi anni si e’ passati da 1,6 a 5,1 ultracentenarie ogni 10.000 residenti. Gli ultracentenari uomini sono passati da 0,3 a 1,1 ogni 10.000 residenti. Nell’ultimo anno di calendario, considerando sia gli uomini sia le donne, si è registrato un incremento di ben 1.211 unita’, con un incremento annuo pari a 6,8%. Infine, la componente femminile è piu’ numerosa: nel 2015, infatti, le donne rappresentano l’83,8% del totale degli ultracentenari.

Per quanto riguarda la speranza di vita, l’aumento dell’aspettativa segna una battuta d’arresto. Per gli uomini è 80,1 anni, 84,7 anni per le donne (in base ai dati Istat piu’ recenti, non presenti nel Rapporto). Nel 2014, la speranza di vita alla nascita era pari a 80,3 anni per gli uomini e 85,0 anni per le donne (come indicato in questa edizione del Rapporto). Si conferma l’andamento degli ultimi anni che evidenzia un incremento piu’ favorevole tra gli uomini, pur in presenza di un’aspettativa di vita ancora superiore per le donne. La distanza tra i due generi e’, infatti, pari a +4,7 anni a favore delle donne, contro i +5 anni del 2010. (DIRE)

Da redattoresociale


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