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A Sarajevo per Giulio Regeni

 

Verità e giustizia per Giulio Regeni. Costituzione di un coordinamento dei sindacati dei giornalisti europei per la tutela della libertà di stampa e per mettere in campo azioni di sostegno dei cronisti minacciati. Sono due delle principali proposte che la FNSI sottoporrà all’assemblea dell’Efj, la federazione europea dei giornalisti, in programma il 25 e il 26 aprile a Sarajevo, dedicata alla libertà di stampa e alla tutela dei diritti e alla lotta al precariato.
Con la mozione sul caso Regeni, il sindacato dei giornalisti italiani intende portare all’attenzione dei colleghi e dei Paesi europei la necessità di fare chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla barbara uccisione in Egitto del giovane ricercatore italiano. La mobilitazione intorno al suo caso serve anche a sottoporre alle istituzioni europee la situazione di tutti i Giulio Regeni del mondo, molti dei quali sono giornalisti che scontano in carcere o con pesanti minacce il loro essere al servizio della verità. Per questa ragione, la FNSI chiederà all’Efj e ai colleghi degli altri sindacati europei di costituire proprio a Sarajevo un coordinamento che abbia il compito di promuovere incontri con i vertici del Parlamento e della Commissione europea sui temi della libertà di stampa e sulla necessità di assicurare efficaci forme di tutela a tutti cronisti minacciati. Allo stesso tempo, la FNSI, insieme con l’Efj, si farà promotrice dell’istituzione di uno sportello europeo di assistenza e tutela dei cronisti minacciati.

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