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Canone: sembra la Rai, ma è il Governo che ti fa lo sconto

 

L’annuncio con il quale i telegiornali in ogni edizione, dalla mattina alla sera e alla notte, annunciano il pagamento del canone, ha un non so che di esilarante. Forse involontariamente esilarante. “Da quest’anno pagare il canone sarà più facile ed anche più conveniente”. Se non fosse passato Natale, si potrebbe pensare ad un regalo. Ma non è così. Lo spettatore è ovviamente incuriosito. Non si deve più riempire nessun bollettino. Tutto ti arriva a casa con la bolletta elettrica, non subito, ma dopo luglio in comode rate mensili. Se hai una seconda casa, tranquillo, per quella non devi pagare!

La prima impressione è quella che non sia un comunicato della Rai, ma della Presidenza del Consiglio. Solo l’annuncio di cose piacevoli. Ma i più avvertiti sanno che il Governo non potrebbe attraverso la televisione pubblica “fare”, così insistentemente, un messaggio, un annuncio auto promozionale. Dice il giornalista, senza sorridere, un po’ come quei banditori di piazza che propongono l’affare del secolo: pagare il canone sarà addirittura più conveniente, solo 100 euro. Ed allora – ci si domanda – perché per tanti anni si è pagato di più? Come farà ora la Rai con meno soldi a darci tutti quei programmi? Una spiegazione c’è ma non viene detta, come non vengono dette tante altre cose che la gente vorrebbe sapere e che può trovare solo sul sito (www.canone.rai.it). C’è una parola che farebbe capire tutto: evasione, enorme evasione. Ma quella parola non può essere pronunciata è coperta da una censura tipo anni ’50. In questo modo tutti sono o sembrano contenti: lo spettatore che dovrebbe pagare di meno, la Rai che dovrebbe incassare di più, il Governo che si fa una grande pubblicità gratuita. I nodi verranno certamente al pettine, ma più in là.

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