Sei qui:  / Blog / Mafia Roma: cominciato il processo, Carminati parlerà

Mafia Roma: cominciato il processo, Carminati parlerà

 

ROMA – E’ inziato questa mattina nell’aula Occorsio del  Tribunale di Roma il maxi processo a Mafia Capitale. Alla sbarra 46  imputati con accuse che vanno dalla corruzione all’associazione per delinquere di stampo mafioso.

Inizia così oggi una vera e propria maratona processuale che da lunedì si trasferirà nell’aula bunker di Rebibbia. A giudicare gli imputati con rito immediato e’ la decima sezione penale del Tribunale presieduta da Rosanna Ianniello. Presenti i pm Paolo Ielo, Luca Tescaroli e Giuseppe Cascini.

Un processo dove non compariranno mai in aula i principali  protagonisti ‘Er cecato’ Massimo Carminati, il ras delle cooperative  ‘Salvatore Buzzi’ e l’ex Nar Roberto Brugia che saranno collegati in  videoconferenza. Un provvedimento preso per motivi di sicurezza: Carminati resterà nel carcere di Parma dove è detenuto al regime del 41bis, Buzzi in quello di Tolmezzo e Brugia a Terni. Collegati a distanza per la prima udienza di oggi anche altri imputati.

Intanto l’avvocato Giosue’ Naso, difensore dell’ex terrorista nero annuncia: ”Massimo Carminati in questo processo parlerà, è intenzionato a difendersi in modo diverso dal solito perché vuole chiarire un sacco di cose e lo farà”.  Naso afferma che il suo cliente, che dal giorno dell’arresto non ha mai parlato con i pm, quando toccherà a lui sarà pronto a parlare davanti ai giudici della X sezione penale.  “Di tutta questa storia a Carminati ha dato particolarmente fastidio – ha aggiunto Naso che già oggi in aula solleverà una serie di eccezioni preliminari – il fatto che il suo nome sia stato accostato alle parole ‘mafia‘ e ‘droga’. Con la mafia non c’entra proprio nulla e la droga gli fa veramente schifo. E non parliamo delle armi che non sono mai state trovate”.

Il penalista ha commentato anche le prime sentenze arrivate in settimana e in particolare il fatto che il gup Anna Criscuolo abbia riconosciuto ad un collaboratore di Buzzi, Gammuto, l’aggravante mafiosa. “Si tratta di una decisione ampiamente attesa, arrivata in forma assolutamente tempestiva. Noi da un anno stiamo aspettando di comparire davanti al tribunale – conclude – e, guarda il caso, gli immediati verranno celebrati proprio alla vigilia di questa sentenza gup e dell’arresto di alcuni giorni fa della dirigente Eur Spa, Clelia Logorelli, per corruzione. Questo per far capire il clima. Secondo me c’e’ una regia facilmente identificabile che vuole tutto questo. In aula lo dirò a chiare lettere”.

Da dazebao

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE