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Lega Pallavolo. Giudice respinge richiesta risarcimento milionario

 

Il 6 giugno 2015 il Tribunale civile di Milano ha assolto dall’accusa di diffamazione il direttore della testata web Volleyball.it, Luca Muzzioli. Il giornalista era stato citato in giudizio per 1 milione e 650 mila euro di danni dall’onorevole Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, e dal vicepresidente Patrizio Ginelli per la pubblicazione di 13 articoli, a loro parere, dal contenuto “denigratorio e lesivo dell’immagine e del prestigio della Lega e dell’operato complessivo del suo Staff”.

Il Tribunale ha stabilito che Muzzioli ha rispettato i limiti del diritto di critica. Il 14 luglio 2014 Fabris aveva presentato anche un esposto al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna chiedendo di verificare presunti illeciti deontologici da parte del giornalista. Il Collegio ha archiviato il procedimento.

A giudizio dei querelanti i 13 articoli contestati superavano i limiti del diritto di cronaca e di critica. La Lega aveva quindi chiesto a Muzzioli, in quanto direttore ed editore del giornale online, oltre che autore della maggior parte degli articoli, un risarcimento danni complessivo di 1 milione e 650mila euro: 1 milione in favore della Lega Pallavolo Serie A Femminile, 500mila in favore del presidente della Lega Mauro Fabris e 150mila in favore del vicepresidente della Lega Patrizio Ginelli.

Il tribunale di Milano ha assolto il giornalista perché “negli scritti in questione e per l’uso degli ironici appellativi utilizzati dal giornalista, non possono ritenersi nel caso concreto superati i limiti del legittimo esercizio del diritto di critica”. La Corte entra nel merito spiegando come il linguaggio informale e le espressioni ironiche “siano strumentali ad esprimere il giudizio critico” del giornalista sull’operato della Lega.

Archiviato per gli stessi motivi, cioè perché è stato riconosciuto l’esercizio del diritto di satira, anche l’esposto che Fabris, il 14 luglio 2014, aveva presentato al Consiglio di disciplina dell’ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna. Il Consiglio di disciplina ha riconosciuto che Muzzioli con linguaggio “aggressivo e irridente”, tipico della satira, “è riuscito nell’impresa di portare avanti una accesa, e giornalisticamente interessante, polemica con la Lega Pallavolo Serie A Femminile, e in specie con il presidente Fabris, rispettando la verità sostanziale dei fatti”; ha inoltre attestato a Muzzioli la capacità di non farsi condizionare dall’organizzazione sportiva “che, nei confronti del giornalista ha avuto atteggiamenti per nulla collaborativi e trasparenti”.

“Con la citazione e con l’esposto all’Ordine dei Giornalisti – ha commentato Muzzioli con Ossigeno – a mio modesto avviso hanno tentato di farmi paura, soprattutto con la sproporzionata richiesta di risarcimento di oltre 1.5 milioni di euro per un danno che non è mai stato comprovato. Non ho mai ricevuto, inoltre, da parte del presidente della Lega Pallavolo una richiesta di rettifica o smentita. Credo che queste situazioni rappresentino un rischio tanto più elevato per le testate che non hanno solidi editori alle spalle, come Volleyball.it”.

DL DB

Da ossigenoinformazione

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