Quel disonorevole costituente al Senato

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Da oggi lo chiameremo “l’innominabile”, ovviamente con minuscola, quel sedicente parlamentare che, pensando di offendere la parlamentare Cinque stelle Barbara Lezzi, ha tentato di mimare un rapporto orale, nel tipico gesto che è ormai quasi sparito anche dalle più retrive caserme e dai bagni delle scuole medie. Quel gesto, tuttavia, è stato compiuto dentro un’aula parlamentare, per di più mentre si discuteva la riforma della Costituzione, il che già la dice lunga su chi siano alcuni dei “Padri costituenti” in azione, anzi in reazione.

Sarebbe sin troppo facile liquidare il tutto a colpi di ironia e sommergere l’innominabile sotto una valanga di battute, ma sarebbe una concessione allo spirito dei tempi che ha ormai trasformato tutto in gioco, in show, in pretesto per organizzare una puntata dell’ultimo circo mediatico di periferia; in effetti “quel signore” ha già avuto l’onore dei titoli serali, chi sa quante imitazioni ci saranno, forse strapperà il palcoscenico all’amico Razzi. Eppure, c’è davvero poco da sghignazzare.

Chi si preoccupa tanto della cosiddetta antipolitica sappia che quel gesto, visto da milioni di italiani, corrisponde ad una tanica di benzina gettata sul fuoco. In pochi secondi sono state distrutte ore di lavoro di educatori ed insegnanti. Se quel gesto si può compiere in un’aula parlamentare, perché mai non si potrebbe ripetere altrove? Con quale faccia si invocheranno stile, garbo,misura, rispetto per le differenze e le diversità?

Non mancano, ovviamente, i “benaltristi”. Quelli che: “i problemi sono altri, queste cose sono sempre accadute, non facciamoci distrarre, peggio quelli che rubano…”. Con questo metro bisognerebbe registrare, archiviare e girare pagina.

Ci auguriamo che, almeno questa volta, accada qualcosa che resti davvero negli annali del Senato. Il presidente Grasso, persona sensibile e attenta, troverà la sanzione adeguata alla gravità del gesto? L’aula intera chiederà una sanzione esemplare? Le parlamentari unite gireranno le spalle ad ogni intervento dell’innominabile? L’aula si rifiuterà di sentire i suoi interventi o ci sarà ancora qualcuno che lo blandirà pur di avere un voto in più?

Per fortuna le madri e i padri costituenti riposano tutti in pace, o almeno così si spera, e non avranno avuto modo di essere informati sulle prodezze simil erotiche dell’innominabile e neppure di altre molestie compiute ai danni della loro creatura.

Fonte: “Il Fatto Quotidiano”


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