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Padre Paolo Dall’Oglio, due anni fa il sequestro in Siria. Lo speciale di Art.21

 

Le parole che il Papa ha voluto dedicare a padre Dall’Oglio, sequestrato da due anni in Siria, rappresentano una speranza per chi non ha rinunciato a rivederlo e a riascoltare le sue parole di pace. Il 29 luglio ricorrono due due anni dal suo sequestro e pensiamo sia doveroso ricordarlo attraverso le sue parole, le testimonianze di chi lo ha incontrato, le attese dei familiari che hanno anche preparato un appello affinché la sua storia non sia dimenticata.

Articolo 21, che aderisce all’Associazione ‘Giornalisti Amici di Padre Paolo‘  si augura che non solo i media, ma anche tutti i luoghi delle istituzioni e i loro siti vogliano ricordarlo pubblicando ed esponendo l’immagine di padre Paolo Dall’Oglio, senza dimenticare quanti sono sequestrati con lui e vivono il quotidiano dramma della Siria. Per questo ringraziamo quanti nella tv pubblica a cominciare dai direttori Rai Carlo Paris (Rai Sport), Monica Maggioni (Rainews24), Maria Pia Ammirati (Rai Teche), Marcello Masi (Tg2) hanno accolto il nostro appello.  “Anche le redazioni regionali della Rai – afferma il Direttore della TGR Vincenzo Morgante – attraverso modalità diverse sul territorio parteciperanno alle iniziative per chiedere con convinzione e determinazione la liberazione del gesuita rapito in Siria il 29 luglio 2013 da un gruppo di estremisti islamici.”.

Registriamo poi con piacere l’adesione del Comune di Lampedusa: “a due anni esatti dal suo sequestro in Siria – scrive il sindaco Giusi Nicolini – esporremo una sua immagine per non dimenticare, perché ognuno deve fare quello che può per riportare a casa Padre Paolo e tutti i sequestrati e ricordare la violenza che devasta la Siria, come ha ricordato Papa Francesco recentemente. Lampedusa è il primo porto sicuro per l’approdo di chi scappa dalla guerra siriana come da molte altre guerre o dalla fame, dalla miseria. Siamo terra di transito verso l’Europa che su quest’isola inizia. Siamo ponte e sappiamo come si accoglie chi è in fuga ed è in cerca di rifugio. Per questo sentiamo la figura di Padre Dall’Oglio molto vicina e chiediamo con forza che ritorni presto a casa dall’affetto dei suoi cari”.

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