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Intitolare una via di Roma alla partigiana Carla Capponi. Il sì del sindaco Marino

 

Sto ultimando un docu film su Carla Capponi membro dei GAP di Roma, in particolare il gruppo “Pisacane”, che partecipò insieme a Bentivegna all’azione militare di Via Rasella per analizzare le ragioni della sua importante scelta.

Carla Capponi ha avuto la

MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

«Partigiana volontaria ascriveva a sé l’onore delle più eroiche imprese nella caccia senza quartiere che il suo gruppo d’avanguardia dava al nemico annidato nella cerchia dell’abitato della città di Roma. Con le armi in pugno, prima fra le prime, partecipava a decine di azioni distinguendosi in modo superbo per la fredda decisione contro l’avversario e per spirito di sacrificio verso i compagni in pericolo. Nominata vice comandante di una formazione partigiana guidava audacemente i compagni nella lotta cruenta, sgominando ovunque il nemico e destando attonito stupore nel popolo ammirato da tanto ardimento. Ammalatasi di grave morbo contratto nella dura vita partigiana, non volle desistere nella sua azione fino a fondo impegnata per il riscatto delle concusse libertà. Mirabile esempio di civili e militari virtù del tutto degna delle tradizioni di eroismo femminile del Risorgimento italiano.»

— Roma, 8 settembre 1943 – 6 giugno 1944.
Durante il mio lavoro ho constatato che a Roma, non esiste nessuna via a lei intitolata e che nessuna targa ricorda che palazzo Roccagiovane a Foro Tariano è stato uno dei più importanti centri dei GAP nel periodo autunno 1943 fino al 6 giugno 1944.

In una pubblica riunione con delle Associazioni con il sindaco di Roma Ignazio Marino ho posto questo problema che è stato recepito. Qui la risposta del sindaco 

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