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Ucraina, accordo Minsk, ora le armi tacciano

 

MINSK – Dopo 16 ore di negoziati tra il presidente ucraino, Petro Poroshenko, quello russo Vladimir Putin, l’omologo francese, François Hollande e la cancelliera tedesca, Angela Merkel si apre qualche spiraglio sulla pace in Ucraina.

L’accordo  raggiunto a Minsk, in Bielorussia, per il cessate il fuoco in Ucraina potrebbe infatti rappresentare un passo potenzialmente significativo verso una soluzione pacifica del conflitto e il ripristino della sovranità ucraina.

Anche la Casa Bianca esprime apprezzamento per “lo sforzo infaticabile” fatto da Merkel e Hollande. Gli Stati Uniti “chiedono a tutte le parti di attenersi appieno e senza ritardi agli impegni presi con l’accordo di oggi e quello di settembre”, si legge ancora della nota, in cui si precisa che all’intesa di oggi “devono fare seguito passi immediati e concreti” e il cessate il fuoco “deve essere applicato e rispettato”.Secondo la Casa Bianca “il vero test sarà la piena e non  ambigua applicazione dell’accordo”, che deve passare da una fine duratura delle ostilità e al ripristino del controllo dell’Ucraina sul confine con la Russia. “Gli Stati Uniti sono particolarmente preoccupati per l’escalation di violenza vista oggi, non in linea con lo spirito dell’accordo”.

Inoltre il presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, chiede all’Unione Europea e agli Stati Uniti che impongano nuove sanzioni alla Russia se Mosca violerà gli accordi presi nella note a Minsk. “Se gli accordi di pace e il protocollo di Minsk venissero violati, Ue e Stati Uniti dovrebbero approvare nuove sanzioni”, ha detto Poroshenko. Per il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, “il vero test il rispetto del cessate il fuoco”.

Anche Barack Obama dà il “benvenuto” all’accordo di Minsk per l’Ucraina ma, ammonisce, ora Putin ritiri armi e soldati. Obama accoglie quindi con cautela l’accordo raggiunto al termine della maratona negoziale nella capitale  bielorussa, ma al tempo stesso sottolinea che “gli Usa sono particolarmente preoccupati per l’escalation di oggi nei combattimenti, che è incoerente con lo spirito dell’accordo”.

Come dire che l’opzione della fornitura delle armi Usa al governo di Kiev è ancora pienamente sul tavolo. Del resto, appena tre giorni fa, al termine di un vertice a Washington con la Merkel, Obama ha sottolineato che “la Russia ha violato tutti gli impegni presi” con il precedente accordo di settembre e ha esplicitamente detto di aver chiesto al suo team “di valutare tutte le opzioni, se la diplomazia dovesse fallire. E la possibilità di fornire armi letali difensive – aveva precisato – è una delle opzioni che viene esaminata e valutata”.

Da dazebao.it

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