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Sanità: sono 12mila, sono giovani e forti e (per noi) sono morti!

 

Il principale dovere del ministero dell’Istruzione e dell’Università (MIUR) è l’attivarsi a che tutti i cittadini possano godere del diritto all’istruzione. Per agire in tal senso il ministero deve per primo istruirsi, poi passare a istruire.
Il ministero della Salute non necessariamente deve essere in salute, ma certamente il suo principale dovere è l’attivarsi a che i cittadini possano tutti fruire del proprio diritto alla salute. Altrimenti a che dovrebbero servire i Ministri?
Sappiamo come oggi gli studenti italiani sono trattati dal ministero dell’Istruzione: ballottaggi e sballottamenti, indecenza per strutture fatiscenti e precarie, precarietà per docenza, follie da affollamenti. In “veterinaria” saremmo vicinissimi alla configurazione del reato per maltrattamento degli animali per la parte che fa: sottoporre un animale a comportamenti insopportabili per le sue caratteristiche. Stiamo però parlando d’umani: a che siamo vicini onorevole Ministro dell’Istruzione?
Sappiamo come oggi i malati italiani sono trattati dal ministero della Salute: i ticket medico/farmaceutici sono diventati carissimi. Le prestazioni specialistiche, gli esami strumentali, gli interventi chirurgici s’ottengono dopo quadrimestri dalla prenotazione sicché: o hai i soldi per andare nel privato o sei costretto a sopportare, della vita che ti rimane, un’esistenza sofferta e/o crepare. Siccome stiamo parlando di costituzionali diritti alla salute ciò che allo s(S)tato abbiamo a cosa s’avvicina di più, onorevole Ministro della Salute?
Il Paese tira avanti grazie a docenti e medici di straordinaria capacità, determinazione, delicata sensibilità per i valori umani che rabberciano e rattoppano per lo più traendo dalle proprie forze.
Rifaccio dunque la domanda che necessariamente, dato lo s(S)tato delle cose, va declinata al presente: a che ci servono i ministri?

La premessa è per meglio comprendere l’insulto profondo in cui sta affondando il nostro Paese: l’indifferenza delle istituzioni per l’umana dignità e la leggerezza nel lederla con disarmante facilità.

Prendiamo il caso dei circa 12mila medici (non studenti di Medicina, ma proprio m-e-d-i-c-i d’onore e reputazione acquisiti a tutti gli effetti di legge) che sono stati usati come pedine (manco animali). Infatti, dopo la “somministrazione” di domande invertite dal Consorzio Cineca incaricato dal ministero per disporre i test telematicamente il ministro non si è più preoccupato di controllare la correttezza del loro inoltro ai medici concorrenti e men che meno controllare nei 4 giorni degli esami che tutto fosse a posto (la prima prova è del 29, la seconda del 31: nessuno s’è accorto dell’inversione immediatamente dopo e cioè nel pomeriggio del 29?). Solo a esami avvenuti (e già potenzialmente edotti dei punteggi personali dei concorrenti) è stato scoperto l’errore incredibilmente becero. Il ministro non si scusa, ma rimarca che s’è scusato il responsabile “ingarbugliatore di domande”. Il cap(r)o espiatorio Cineca s’offre pertanto di dimettersi immediatamente seguito, più veloce della luce, da un pubblico, univoco e ovvio: “e chi se ne frega!” La ministra ribadisce che tutti gli Esperti (la E maiuscola non è mia, ma compare nel decreto Carrozza: Esperti indipendenti come quelli chiamati in causa per l’accesso a medicina e sottocommissioni che prima delle prove individueranno l’elenco delle materie…) hanno lavorato dimostrando ineccepibile competenza e bravura. Sicché a suo parere la cosa più saggia da fare è di annullare per decreto la prova ingarbugliata e riproporla da qui a pochi giorni.
E della dignità, dell’apporto umano, della sensibilità, della componente psicologica di oltre 12MILA PERSONE costrette a subire comportamenti insopportabili chi se ne dovrebbe occupare?
Al momento se n’è occupato NESSUNO!
Stiamo parlando di oltre 12mila giovani medici investiti di tutti i doveri, responsabilità civili e penali dell’esserlo (dopo minimo 6 anni del più duro corso universitario interamente scaricato, quanto ai costi, sulle spalle delle famiglie) ma che nel nostro paese sono una specie ibrida (nella più pura accezione del marchese del Grillo) in quanto solo buoni per sostituire medici della mutua, guardie diurne e notturne, esercitare in cliniche e ambulatori privati e in tutti gli altri “di tutto e di più” dei servizi che richiedono “assistenza del medico” saltando come galoppini (sia chiaro: ottima gavetta per i neolaureati, ma dopo che neo non sono più dove li destiniamo?). Ammontavano dunque oltre 12mila i medici iscritti (accumuli da precedenti vergogne) che tentavano la sorte degli ulteriori 5 (!) anni di specialità con nessuna garanzia, finiti questi, d’occupazione certa, ma solo per poter esercitare ove possibile invece d’essere ghettizzati nelle sostituzioni. Ci immaginiamo la 35enne (ché di questa età alla fine si dovrà parlare) che a quel punto dovrebbe pure pensare (per ovvie disponibilità fisiologiche) di fare un primo figlio e poterlo mantenere?
Bene: per questo concorso per la prima volta s’è dunque passati al livello nazionale (ratio legis: sì da scongiurare quelle facili “raccomandazioni” e noti “intrallazzi” dei precedenti concorsi. Ma che Stato è quello che spende soldi ed energie per complicare fino a vessare l’esistenza degli onesti invece che perseguire i corrotti?!).
Abbiamo ascoltato moltissimi tra questi 12mila medici professionisti che al Miur (che c’entra poi questo ministero: non dovrebbe essere quello della Salute a tutelare i medici?) riferiscono “…ci avete trattati come oggetti impolverati da sistemare da qualche parte predisponendo e organizzando in ritardo questo concorso che avete poi miserevolmente inciuccato. Come fare a non configurarlo evento delittuoso per condotta (almeno) omissiva posta in essere da un soggetto che aveva l’obbligo di impedire l’evento stesso? Come fare a non pensare all’offesa dell’onore, della reputazione? Per quanto cosiddetto errore umano, siamo in penale. Siamo in migliaia trattati così! Noi intanto si studiava in condizioni assai peggiori di quando eravamo “solo” studenti perché arrancavamo tra le nostre sostituzioni, le nostre corse, le nostre responsabilità nelle reperibilità, nelle notti, nelle guardie, nelle diagnosi, nei nostri affanni e nelle nostre paure dell’essere medici in questa maniera, Manco ci hanno consigliato i testi su cui studiare, sicché abbiamo dovuto arrangiarci. Ma non basta ancora. Quale ulteriore beffa ci sbattono in faccia il diktat ministeriale ghepensimi: niente paura annulliamo tutto e voi tornate venerdì. E certo perché noi siamo poco più che scolari della seconda media neppure tanto bravi, signora ministro?! Tra l’altro (manco questo s’è considerato!) ci sono PERSONE tra quelle 12mila irreperibili per i più disparati motivi, compresi precedenti impegni improrogabili di lavoro (all’estero) e personali. Un Paese serio e responsabile a fronte dei 6/7 mila laureati del prossimo anno valuterebbe di chiudere con noi, pregressi storici, questo sistema farraginoso impegnandosi poi seriamente a organizzarne uno dignitoso. Che vogliono ancora da noi?! Che si aspettino solo ricorsi, denunce e richieste di risarcimento danni sui quali ci stiamo già attivando.
Saranno però tutti gli italiani onesti a soccombere perché ormai il nostro è un Paese ammalato che non cura e non istruisce più, ma tira a campare dopo aver tirato pedate al suo futuro…”

Strizzano il cuore questi nostri figli che hanno avuto il coraggio, appena passato l’esame di Stato, di fermarsi qui invece di andare in Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Spagna dove li avrebbero accolti e istruiti dimostrando profondo rispetto per la loro dignità di Persona e di Medico. Forse pensavano di poter essere medici, pur lavorando incessantemente con turni tostissimi, per formare qui la loro famiglia e la loro vita nel pieno diritto che spetta alla PERSONA, in quanto essere umano, prima di ogni umana legge? Forse. Li abbiamo traditi vergognosamente e io mi vergogno a implorarli (ancora) di restare qui perché è profondamente ingiusto abusare ancora di questi nostri figli…

Ma di che futuro sta parlando il capo di governo quando afferma che è solo l’inizio?!

PS Altro giro, altra farsa. Mentre scrivevo giungeva notizia di un dietrofront ministeriale. Le prove non saranno ripetute perché hanno trovato una soluzione: “La Commissione -precisa la nota – ha vagliato i quesiti proposti ai candidati il 29 e il 31 stabilendo che, sia per l’una che per l’altra Area, 28 domande su 30 sono comunque valide ai fini della selezione. I settori scientifico-disciplinari di ciascuna Area sono infatti in larga parte comuni. A seguito di un confronto con l’Avvocatura dello Stato e del verbale della Commissione si è deciso di procedere, dunque, con il ricalcolo del punteggio dei candidati neutralizzando le due domande per Area che sono state considerate non pertinenti dal gruppo d’esperti”. A parte che ormai “pertinenza” e “esperti” ci suonano come bestemmie, il dire “trovata soluzione” ci pare barzelletta. Come si regoleranno questi esperti pertinenti nel calcolare il punteggio dei candidati che NON hanno risposto in modo esatto a tutte le due prove (giusto per fare una domanda tra le tante che vengono in mente)? Nei quesiti ogni risposta sbagliata subisce penalità che viene in parte poi sanata da risposta giusta. Togliendo due domande per ciascuna prova si annullano anche le risposte: se quelle erano esatte dunque compensatrici d’altre errate, il candidato (che magari scientemente ha fatto quella scelta a lui più favorevole nel punteggio) è pesantemente discriminato.
Un consiglio? Questo taccone appare peggio del buco sicché prima che vi scarichino tonnellate di (pertinenti qui ci sta benissimo!) ricorsi sulle scrivanie, annullate l’aberrante obbrobrio e consegnate a tutti questi giovani professionisti un degno futuro.

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