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Il cuore di Camille

 

Reduce da scampagnata al Salone internazionale del Libro che in un colpo solo mi regala semi buoni per quasi tutto il lunario, è durissima riaffacciarsi al quotidiano mondo reale (che parolone: meglio reality). E’ quel mondo prodotto, confezionato e lanciato dal cielo dai (forse dei?) giornali d’occidente più quotati che, come aerei distributori di “pacchi alimentari” sulle zone di guerra, ci nutrono oppure ci fanno saltare in aria (questione più che di feeling, di sfiga)  visto che i “pacchi” cluster bombs hanno lo stesso colore delle derrate alimentari…

E dunque le news! a)Scajola/Matacena e, per sapor mediorientale, Dell’Utri b)Geithner ex ministro USA che ci confida in un suo libro il golpe/complotto ai danni dell’italico “papi della patria” (incidentalmente (accidentalmente?!) impegnato nei servizi sociali in quanto pregiudicato ndr) c)expo 2015: dal ribollir delle solite cloache massime  va l’aspro odor dei liquami l’anime a rattristar d)tutto quanto fa spettacolo e trend un po’ per celia e (a quanto pare) un po’ per non morir di fame, visto quanto rendono i gossip! Tutto il resto che tratta milioni d’umani massacrati fino al genocidio, protagonisti di tragedie per inondazioni/terremoti/crolli, schiavismo, mafia/terrorismo, milioni di bambini che muoiono infestati dai DDT della fame, sfruttamento sessuale, aids e ancora e ancora e ancora… ebbene: è tutta “roba” che, pur pochissimo distante dal nostro narciso occidentale ombelico, ignoriamo oppure, se (perfino!) autorevoli testate ce lo trasmettono, dimentichiamo velocemente.

Ti abbraccio forte Camille Lepage, cuore giovanissimo del Giornalismo di “tutto il resto”, fatto solo d’amore e passione, di storie autentiche e fatti veri che, per quanto fustigatori di scienze e coscienze, sempre informano e dunque educano.

Ti faresti ammazzare piuttosto di rinnegare quel cuore! Infatti è successo…

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