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Teologia della necessità e dialettica della libertà. Il Caffè del 28

 

Sveglia alle 6 del mattino e tutti in fila a San Pietro. Non è un’udienza, niente bacio dell’anello né un sorriso di Bergoglio che possa apparire specialmente dedicato a te. 518 politici ” vanno dal Papa”, come scrive il Fatto, ma non si sentono i benvenuti. Francesco racconta la morte di Gesù voluta da politici corrotti. “Erano più che peccatori, il cuore di questa gente, di questo gruppetto, con il tempo si era indurito…e da peccatori sono scivolati, sono diventati corrotti. È tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro, il peccatore sì perché il Signore è misericordioso e ci aspetta tutti. Ma il corrotto è fissato sulle sue cose e questi erano corrotti. E per questo si giustificano, perché Gesù, con la sua semplicità, ma con la sua forza di Dio, dava loro fastidio. E, passo dopo passo,decidono che devono uccidere Gesù”.

Il Papa li ha chiamati “Uomini di buone maniere, ma di cattive abitudini” poi, con Cristo, “sepolcri imbiancati”. Ha spiegato che loro, i politici, “sono diventati comportamenti” che hanno contrapposto “la teologia della necessità” alla “dialettica della libertà, sostituito “l’amore” di Cristo per gli uomini con la predicazione del “dovere”. Ed è questo il punto: a Bergoglio la politica appare specialmente “corrotta” perché la corruzione sta proprio nella “giustificazione” del potere. Non c’ero, non sono credente e non vado a messa, e certo non a quella messa. Però non mi ha stupito la severità del Pontefice che senatrici e senatori, credenti e onesti, mi hanno raccontato, poco dopo, con sconcerto. Il Papa vuole salvare il suo gregge. La Chiesa che corteggia il potere è, ai suoi occhi, condannata. Perciò ha scelto di parlare ai politici che si dicono cattolici “con la sincerità disarmante del francescano e la perfidia sottile del gesuita”, La definizione è di un intellettuale cattolico.

Più tardi il Papa ha ricevuto Obama. “È meraviglioso incontrarla, sono un suo ammiratore, venga alla Casa Bianca”. Avranno parlato di aborto, nozze omosessuali, obiezione di coscienza, i temi che dividono Papa e Presidente? Certo che ne hanno parlato, non reclutiamo questo Bergoglio nelle fila dell’illuminismo militante. O è stata prevalente la preoccupazione per le minacce alla pace, per l’Ucraina e il rumore che torna delle armi?

Poi, sulla via della sua visita privata al Colosseo, “è più grande di uno stadio di baseball”, il Presidente degli Stati Uniti si è imbattuto “nell’energia giovanile” di quello strano Presidente del Consiglio. “Obama scommette su Renzi”, scrive la Stampa. “Obama, crescita e lavoro”, dice il Sole. Anche il Corriere parla di “Incoraggiamento di Obama all’Italia” ma sottolinea, nell’articolo di fondo, come per il Presidente americano “la libertà non è gratis”. Gli Stati Uniti spendono il 3 per cento del PIL per la difesa, l’’Europa solo l’1. Dunque, come dice il Fatto,  “Gli F35 non si toccano. Obama e Napolitano (che è “una roccia”, parola di Barack) mettono in riga Renzi”? O invece ha ragione Repubblica e Renzi gli ha detto:  “l’Italia taglierà le spese militari”? Sapete quale preferiremmo. Non ci resta che attendere.

Chiudo con due notizie. “La Cina compra il 2% di Eni ed Enel”, dal Sole24Ore. È un segno dei tempi. L’Europa e l’Italia possono tornare in gioco, anche se il gioco le può stritolare. “Meno Europa per tutti”, scrive il Giornale. Dietro il titolo l’ultima scelta di Berlusconi. Per evitare il disastro elettorale di Forza Italia, occorre rendere più esplicita e dura l’opposizione all’Euro, alla candidatura del “kapò” Scultz  e al governo dello stesso Renzi.  Un altro segno dei tempi.

Da corradinomineo.it

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