Cara Luciana, per un attimo ci eravamo cascate!

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Gi.U.Li.A. replica a Littizzetto sulla rappresentanza paritaria e sulla sua presa di posizione antiquote espressa dal palco di ‘Che tempo che fa’

Cara la nostra Littizzetto – la stessa che sinora aveva molto aiutato le ragioni delle donne dal potente palco di Che tempo che fa – stavolta ci hai sconcertate. Perché, ci siamo chieste, attacca la rappresentanza paritaria? Ma poi abbiamo capito. Volevi metterci alla prova. E noi ci siamo cascate. Difatti quando hai detto “Sono d’accordo con la Santanchè nel respingere le quote rosa” tutte ci siamo concentrate sul terribile ircocervo mezzo Lizzi e mezzo Santa senza badare alla tua trappola linguistica. Certo che lo sai, che i due concetti non sono sinonimi. Che “quota” significa “porzione, parte, rata, percentuale”, come dice il vocabolario: ovvero “un tot”, detto alla buona. Mentre noi, e tu con noi, vogliamo invece una rappresentanza paritaria, specchio di un popolo fatto per metà di donne e per metà di uomini. Insomma una democrazia sanamente equilibrata. Possiamo tirare un sospiro di sollievo: la “nostra” Littizzetto non ha scambiato per sbaglio le parole, non è contraria a un riequilibrio dei poteri, ma – soprattutto! – non è come la Santanchè.

Da giuliagiornaliste.it

One thought on “Cara Luciana, per un attimo ci eravamo cascate!

  1. e invece no. vi siete bevute il cervello? la rappresentanza paritaria, quando si parla di governo e non del circolo della cucina, deve essere proporzionale alle capacità ed ai valori intrinsechi. perciò, almeno per il parlamento 70% donne e 30% uomini. santanchè comprese che non ci metterebbero molto a capire qual è la parte giusta.

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