Sei qui:  / Articoli / Informazione / Rai: Fnsi e Usigrai, “ancora un’aggressione alle lavoratrici e ai lavoratori del servizio pubblico”

Rai: Fnsi e Usigrai, “ancora un’aggressione alle lavoratrici e ai lavoratori del servizio pubblico”

 

“Un violento comizio contro la Rai e contro il Servizio Pubblico. Ancora una volta Beppe Grillo sceglie la via dell’insulto, approfittando dei riflettori offerti dal Festival di Sanremo. E ancora una volta si rifiuta di rispondere alle domande. Questa continua aggressione contro migliaia di lavoratrici e lavoratori ha passato il segno. Le forze democratiche intervengano per dire basta. Si offrono microfoni e riflettori a questi linguaggi squadristi. Mentre si fa calare il silenzio sulle forze libere e coraggiose che vogliono riformare e rilanciare la Rai Servizio Pubblico”. Ad affermarlo è il segretario Usigrai Vittorio Di Trapani.

“Beppe Grillo – commenta il segretario Fnsi Franco Siddi – vuole davvero liberare la Rai dai partiti? Lo faccia in parlamento con gli atti che contano e con gli strumenti di cui dispone, avendo una considerevole rappresentanza di deputati e senatori. Basta con le invettive e con gli attacchi ai lavoratori dalle piazze degli eventi più popolari per fare la sua audience privata. Dell’importanza di un servizio pubblico radiotelevisivo, anche quando non va al meglio, i cittadini si accorgono quando non ce l’hanno o ne vengono privati, come accaduto in Grecia. E quanto ai “giornalisti morti viventi”, a Grillo chiediamo rispetto e riflessione, perché per l’esercizio della libera attività di informare tanti sono caduti, ammazzati da terrorismo e mafie (Tobagi, Casalegno, De Mauro Francese, Siani, Spampinato, Fava, Alfano e tanti altri ancora): rispetto per la memoria e attenzione alla convivenza civile. Su questo e su propositi di riforma, a partire dalla liberazione della Rai dai partiti, operi in Parlamenti e si confronti con i lavoratori e con le forze sociali: la porta del salone conferenze della Fnsi, intitolata a un caduto del giornalismo italiano (Walter Tobagi), e’ aperta. Per confronti e non per monologhi fatti di invettive e doppiezze”.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE