“Chi ha sbagliato più forte. Le vittorie, le cadute, i duelli dall’Ulivo al PD”. Giovedì a Livorno la presentazione del libro di Marco Damilano a Livorno

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Per il prossimo Giovedì 9 gennaio alle ore  17,30, presso la Sala consiliare della Provincia di Livorno  in Piazza del Municipio 4 a Livorno, il Circolo Culturale “Il Centro” ha organizzato la presentazione del libro: “Chi ha sbagliato più forte. Le vittorie, le cadute, i duelli dall’Ulivo al PD” di Marco Damilano. L’incontro sarà moderato dal Dott. Enrico Dello Sbarba,Direttore del mensile “Il Centro”, e durante la serata interverranno  l’On. Anna Maria Biricotti, e il Dott. Francescalberto De Bari. Secondo quando si apprende dagli organizzatori dell’interessante iniziativa, il volume di Damilano, affronta delle tematiche attualissime partendo dal passato. “Chi vincerà? Ci vuole un cambiamento di costume, culturale. Vincerà chi capisce che il gioco è cambiato e che bisogna farne uno completamente nuovo. Ci volevano un altro tipo di persone, un altro modo di fare politica. Un’altra solidità, un altro rigore. Un’altra integrità.” Nanni Moretti. Dal sogno della Canzone popolare di Ivano Fossati, l’inno dell’Ulivo, ai centouno che a volto coperto hanno eliminato Romano Prodi dalla corsa per il Quirinale. Dalla democrazia dei cittadini alla palude delle larghe intese. È il risultato di una guerra civile a sinistra durata vent’anni. Una catena di ambizioni personali, rivalità tra capi, logiche di conservazione degli apparati che ha spezzato la speranza di un partito nuovo e ha condotto a sconfitte disastrose. Una debolezza culturale, istituzionale, perfino etica, che si è conclusa con una catastrofe. Questa è la prima storia del centrosinistra della Seconda Repubblica, in presa diretta. Un diario personale e politico. Con le voci di quattro protagonisti, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Arturo Parisi, e di un testimone d’eccezione, Nanni Moretti. Le vittorie, le cadute, i duelli. I leader e i personaggi minori, le loro debolezze e i voltafaccia, le rivelazioni di un traditore. Ma anche il racconto del popolo dell’Ulivo, che si muove come un fiume carsico e irrompe a sorpresa. I movimenti, i girotondi, le file ai gazebo delle primarie che spesso capovolgono i risultati già scritti: un’incredibile riserva di passione e di militanza nei tempi delle appartenenze liquide e dell’anti-politica crescente. Il ritratto di una, due generazioni che non ci stanno a farsi tradire da chi ha sbagliato più forte. Un appuntamento quindi da non perdere per riflettere sulla nostra storia economica e politica.


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