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Grazie a quanti ci hanno manifestato solidarietÁ e vicinanza. FinchÉ sarete con noi andremo avanti

 

Sono veramente commossa dall’attenzione e dal calore di tutti , tantissimi,  coloro che ci danno manifestazione di solidarietà e vicinanza. Finché saranno con noi andremo avanti. Gli avvocati degli agenti minacciano querele, i sindacati dei medici  protestano, gli infermieri si inalberano e lasciano intendere che Stefano sia  morto per colpa sua o peggio, nostra, i magistrati si sentono offesi. La verità giudiziaria ora sarebbe questa: Stefano Cucchi era un Albanese senza fissa dimora che è stato arrestato per  droga, che non aveva diritto ad un difensore di fiducia. Sua madre è stata avvisata della sua morte dopo 6 giorni di detenzione  direttamente con l’ avviso di conferimento dell’incarico al medico legale per  fare autopsia. Stefano Cucchi , durante la sua detenzione, è caduto accidentalmente  procurandosi lesioni alle gambe al sedere , alla schiena, alla faccia , alla  testa, alle mani senza nessuna traccia di una qualche relazione che ne possa  aver dato conto. Stefano Cucchi, però stava malissimo ed era un morto che camminava ma è poi  morto per malasanità assolutamente senza alcun minimo contributo di quelle  lesioni riportate in quella caduta accidentale. Però Stefano potrebbe essere stato, non però per il prof. Arbarello, picchiato  da qualcuno ma non si sa chi sia stato e comunque non si può dire e nemmeno  ipotizzare. Anzi ! Guai a chi lo dice! Tra chi non è MAI stato indagato e chi è stato assolto ,tutti insieme ci  querelano. Allora vi annuncio che da oggi pomeriggio provvederò a inserire sulla mia  pagina ufficiale di fb quanto ci hanno riservato i PM ed avvocati e le loro  poco edificanti opinioni sul nostro conto. Chi vorrà potrà capire il prezzo che fino in fondo abbiamo pagato io ed i miei  genitori , giorno dopo giorno , in tutte le 40 udienze del nostro processo di  colpa medica. Buon ascolto

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