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Informazione: Emily Bell, giornalismo è pst-industriale, la carta muore

 

“La carta morira’, sta gia’ succedendo, giornalisti e lettori non sono piu’ due entita’ distinte e la sfida per il futuro e’ trovare modalita’ sostenibili di produzione delle notizie. Non e’ un compito semplice mettere ordine nel caotico mondo dei media e tentare di tracciare le linee di sviluppo del settore. Ci ha provato Emily Bell, ex responsabile dei contenuti digitali del Guardian e ora docente alla Columbia University di New York, nel saggio uscito da pochi mesi ‘Post-industrial journalism: adapting to the present’, scritto con C. W. Anderson e Clay Shirky e considerato ormai la Bibbia dell’informazione contemporanea.

Il giornalismo e’ entrato in una fase post industriale, sostiene la giornalista, tra le ‘star’ del Festival di giornalismo di Perugia. ‘Significa – spiega all’ANSA – che stiamo uscendo da una fase in cui i media erano strutturati come grandi fabbriche con prodotti definiti, processi produttivi prestabiliti, ricavi significativi e lavoratori assunti per realizzarli. Tutto questo e’ finito e viene rimpiazzato da un ecosistema di organizzazioni in cui l’influenza degli individui sui giornalisti e’ molto maggiore del passato e il potere dei brand e delle istituzioni crolla’.

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