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Si sceglie il papa copto dell’era Morsi

 

di Kiwan Kiwan
Dopo la scomparsa del Papa Shenouda III, che ha guidato la Chiesa Copta per più di quaranta anni, il Consiglio dei grandi elettori è stato convocato per eleggere il 118° papa copto. Queste elezioni avvengono dopo la rivoluzione egiziane, dopo alcuni scontri tra i copti e parte degli egiziani e dopo la formazione di un governo guidato dai Fratelli Mussulmani.

La competizione era tra cinque candidati; il vescovo Raffaello (54 anni), un medico e ora vescovo-generale delle chiese del centro del Cairo, il vescovo Tadoros (60 anni), vescovo generale del lago del Delta del Nilo, Padre Raffaele Afamina (70 anni), il più anziano dei cinque candidati, Padre Sarafim , siriaco (53 anni), e Padre Pacomio, anche lui siriaco (49 anni).

Il consiglio che ha votato è composto da 2.405 membri, selezionati da esponenti religiosi e da funzionari copti: i più votati sono risultato Raffaello 1.980 voti, Tadoros 1623 voti, e il decano Afamina 1.530 voti. Questi tre nomi sono stati scritti separatamente su tre carte diverse e sono stati posizionati sull’altare della Basilica di San Marco al Cairo, in conformità con le regole e le procedure previste dalla chiesa, e il 4 di novembre uno di loro sarà sorteggiato da un bambino con gli occhi bendati e diventerà il 118° papa dei copti il 18 di Novembre.

Un portavoce della Commissione elettorale aveva chiesto ai copti in tutto il mondo di osservare il digiuno per tre giorni prima del voto e un secondo periodo di digiuno il 31 ottobre.

E’ stato escluso dalla lista definitiva dei candidati alla carica di papa il vescovo Bishui a causa del suo attacco ai musulmani sui mezzi di comunicazioni, che poteva provocare conflitti settari nel paese.

I Copti, che rappresentano circa il 10 per cento della popolazione egiziana, si lamentano della loro discriminazione ed emarginazione. L’attuale Presidente egiziano , espressione dei fratelli Mussulmani, ha dichiarato di essere il Presidente di tutti gli egiziani. L’avvocato copto e attivista, Majid Wilson Hanna, sostiene che non ci sia stato il tempo necessario per poter conoscere i candidati con i tempi ristretti stabiliti dalla commissione dei 18 che aveva deciso le candidature.

Degno di nota il processo per la scelta del Papa, in base ad una lista che risale al 1957, con la quale è stato eletto il papa Cirillo VI nel 1959, e il papa Shenouda III nel 1971. Chi vuole candidarsi per la sedia patriarcale deve essere un ortodosso copto egiziano, o monaco che non si era mai sposato, o vescovo o un sacerdote, deve avere tutti i requisiti prescritti dalle norme , non deve avere meno di 40 anni, e deve aver trascorso un periodo monastico di non meno di 15 anni. Oggi ci sono alcuni che richiedono delle modifiche per essere al passo con la società che si evolve e lo sviluppo tecnologico e culturale e politico della società egiziana.

Il mondo di Annibale

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