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Renzi bim bum bam

 

Renzi non dice nulla, ma lo dice benissimo. E’ il primo politico capace di riprodurre in toto il modello comunicativo berlusconiano, essenzialmente
televisivo, nel Pd. Altri ci hanno provato – Veltroni in primis – ma l’abilità di Renzi è unica: ha innovato il modello, è andato oltre Berlusconi. Renzi padroneggia i social network, ma non ne ha fatto il solo modo di comunicare. Il modello Renzi è il Uan man show. Uan come il pupazzo del programma per bambini Bim Bum Bam, una pietra miliare nella storia della televisione commerciale italiana. Uan (che deriva dall’italianizzazione di One, uno in inglese) non è la parodia dei rottamatori, è qualcosa di molto più serio: è il simbolo di una tv commerciale che, con programmi come Bim Bum Bam, ha ‘allevato’ intere generazioni a partire da quella di Renzi. I grandi network televisivi hanno‘educato’ milioni di bambini alla visione di programmi e, con una pubblicità mirata, all’acquisto prodotti. Hanno letteralmente ‘coltivato’ con le immagini diverse generazioni, prendendole quasi per mano nei primi anni e conducendole, con programmi sempre più adatti, all’età adulta. L’influenza della televisione è stata determinante anche per creare stili, linguaggi e modelli condivisi. Questo processo è stato studiato ampiamente e poi ottimamente sintetizzato da George Gerbner, dell’Università della Pennsylvania, negli anni 70, con la sua ‘Teoria della Coltivazione’ che è diventata un classico nelle scienze della comunicazione. Renzi, bambino nel periodo in cui Bim Bum Bam si affermava, ha mutuato con sapienza e grande efficacia il modello comunicativo e simbolico della televisione. A partire dal linguaggio: immediato, comprensibile, rapido e pieno di battute taglienti, capace di sfruttare al meglio i tempi della platea e quelli televisivi. Il sindaco di Firenze loda internet e la rete, ma s’ispira ancora alla ‘scatola magica’ come modello comunicativo. Questo modello, che elimina il conflitto sociale dal proprio raggio visivo, dà a chi lo usa la possibilità di creare un enorme contenitore pieno di icone senza che queste entrino in conflitto tra loro. Il ‘Pantheon’ di Renzi comprende Gramsci e Jobs, Marchionne e Martin Lhuter King. La priorità mediatica non è il contenuto, ma il contenitore. Anche perché il contenuto è: sto con Marchionne senza se e senza ma. Peggio di Berlusconi, ma Renzi è ancor più simpatico e sembra davvero giovane e innovativo.

da GLI ALTRI

Renzi non dice nulla, ma lo dice benissimo. E’ il primo politico capace di
riprodurre in toto il modello comunicativo berlusconiano, essenzialmente
televisivo, nel Pd. Altri ci hanno provato – Veltroni in primis – ma l’abilità
di Renzi è unica: ha innovato il modello, è andato oltre Berlusconi. Renzi
padroneggia i social network, ma non ne ha fatto il solo modo di comunicare.
Il
modello Renzi è il Uan man show. Uan come il pupazzo del programma per bambini
Bim Bum Bam, una pietra miliare nella storia della televisione commerciale
italiana.
Uan (che deriva dall’italianizzazione di One, uno in inglese) non è la parodia
dei rottamatori, è qualcosa di molto più serio: è il simbolo di una tv
commerciale che, con programmi come Bim Bum Bam, ha ‘allevato’ intere
generazioni a partire da quella di Renzi.
I grandi network televisivi hanno‘educato’ milioni di bambini alla visione di
programmi e, con una pubblicità mirata, all’acquisto prodotti. Hanno
letteralmente ‘coltivato’ con le immagini diverse generazioni, prendendole
quasi per mano nei primi anni e conducendole, con programmi sempre più adatti,
all’età adulta. L’influenza della televisione è stata determinante anche per
creare stili, linguaggi e modelli condivisi.
Questo processo è stato studiato ampiamente e poi ottimamente sintetizzato da
George Gerbner, dell’Università della Pennsylvania, negli anni 70, con la sua
‘Teoria della Coltivazione’ che è diventata un classico nelle scienze della
comunicazione. Renzi, bambino nel periodo in cui Bim Bum Bam si affermava, ha
mutuato con sapienza e grande efficacia il modello comunicativo e simbolico
della televisione. A partire dal linguaggio: immediato, comprensibile, rapido
e
pieno di battute taglienti, capace di sfruttare al meglio i tempi della platea
e quelli televisivi. Il sindaco di Firenze loda internet e la rete, ma s’
ispira
ancora alla ‘scatola magica’ come modello comunicativo. Questo modello, che
elimina il conflitto sociale dal proprio raggio visivo, dà a chi lo usa la
possibilità di creare un enorme contenitore pieno di icone senza che queste
entrino in conflitto tra loro. Il ‘Pantheon’ di Renzi comprende Gramsci e
Jobs,
Marchionne e Martin Lhuter King. La priorità mediatica non è il contenuto, ma
il contenitore. Anche perché il contenuto è: sto con Marchionne senza se e
senza ma. Peggio di Berlusconi, ma Renzi è ancor più simpatico e sembra
davvero
giovane e innovativo.

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