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Federmeccanica vuole cancellare il contratto nazionale ed estendere il modello Fiat

 

di Marco Bazzoni
E la prima volta che un associazione imprenditoriale (Federmeccanica), presenta la sua piattaforma contrattuale per il rinnovo del CCNL metalmeccanici:

http://www.federmeccanica.it/pubb/assemblea-generale-2012_relazione.html

prima ancora di aver ascoltato le richieste sindacali.
Una cosa che non sta nè in cielo nè in terra: mai era successa una cosa del genere.
Ma la cosa più grave ancora è aver previsto un incontro il 23 Luglio con Fim-Cisl e Uilm-Uil per il rinnovo del CCNL, escludendone la Fiom-Cgil che è il sindacato più rappresentativo.
La motivazione di Federmeccanica è che la Fiom-Cgil non ha firmato l’accordo separato del 15 Ottobre 2009.
Però, Federmeccanica ha detto, che se la Fiom vuole, può fare un incontro separato il 24 luglio, cioè il giorno successivo.
Una presa in giro bella e buona!
Federmeccanica nella sua relazione si rifà al rispetto dell’accordo del 28 Giugno 2011, ma poi nella sostanza esclude la Fiom.
E’ vero la Fiom-Cgil ha criticato molto quell’accordo, ma poi alla fine l’ha accettato.
Vorrei ricordare alla Federmeccanica che tanto si rifà a quell’accordo, che questo prevede la partecipazione a tutti i tavoli di trattativa per i “sindacati che rappresentino più del 5% dei lavoratori della categoria cui si applica il contratto nazionale”.
E la Fiom è uno di essi.
Premesso, secondo Federmeccanica, “che il contratto non deve essere rinnovato a tutti i costi, ma solo se è in grado di rispondere ai bisogni e alle necessità delle imprese metalmeccaniche”, queste sono le condizioni per fare il rinnovo contrattuale:

1)Salario flessibile, che cancella la certezza dei minimi contrattuali.
2)La cancellazione di tutti gli automatismi salariali definiti, a partire dagli scatti di anzianità.
3)Per diminuire l’assenteismo, si vuole eliminare il pagamento dei primi 3 giorni di malattia, previsti dal CCNL.
4)L’aumento dell’orario di lavoro individuale, dei turni, dei giorni lavorativi attraverso la massima
flessibilità degli orari individuali e collettivi e il massimo utilizzo degli impianti (24 ore al giorno per 7 giorni)
5)Le ore di straordinario obbligatorie e senza trattative devono diventare 200/250 annue
6)Rendere ancora più semplice la possibilità di derogare alle leggi e al Ccnl, recepire nel testo del
Contratto le recenti modifiche legislative che hanno peggiorato pensioni, ammortizzatori sociali e
lavoro precario, rendere la contrattazione aziendale sempre più alternativa al Contratto nazionale.

In pratica, la fine del contratto nazionale!

In pratica si vuole estendere il modello Fiat a tutti i metalmeccanici: una cosa inaudita!
Fim-Cisl e Uilm-Uil si assumono una grande responsabilità, perchè se firmassero il contratto a queste condizioni, vorrei vedere con che coraggio andrebbero nelle fabbriche a spiegare ai lavoratori metalmeccanici questo accordo.
Ah, quasi dimenticavo, la Fim e la Uilm sono molto “democratiche”, perchè tutte le volte che hanno fatto un accordo separato per il rinnovo CCNL, hanno sempre fatto votare i loro iscritti, però, guarda caso, il contratto si applica a tutti i lavoratori metalmeccanici dell’industria e non solo ai loro iscritti!
Infine, Vi invito a leggerVi il carteggio tra Federmeccanica e la Fiom-Cgil a pagina 6 di PuntoFiom:

http://www.fiom.cgil.it/puntofiom/12_07_18-puntofiom-8.pdf

Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze
Email: bazzoni_m@tin.it

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