Sei qui:  / Articoli / Culture / Cinecittà: i lavoratori occupano gli stabilimenti. Proposte per il futuro degli Studios

Cinecittà: i lavoratori occupano gli stabilimenti. Proposte per il futuro degli Studios

 

I lavoratori di Cinecittà hanno occupato gli stabilimenti di via Tuscolana per difendere il loro posto di lavoro e la nostra fabbrica dei sogni seconda solo ad Hollywoord come fama mondiale per professionalità e creatività.

Nel 1997 Luigi Abete  presidente di Cinecittà Studios  e della controllata  Italian Entertainment Grup ( tra i soci ricordiamo Abete, Diego Della Valle, Aurelio De Laurentis e la famiglia Haggiag) ha preso la gestione di Cinecittà per rilanciare il cinema italiano che tanto lustri ha dato alla nostra cultura

Il 9 dicembre 2010 Luigi Abete annuncia una nuova alleanza tra Filmmaster Group e Cinecittà Studios.; Cinecittà Studios entra nel capitale della Filmmaster Group e si costituisce un gruppo internazionale da 126 milioni di euro per  la produzione di grandi eventi, spot pubblicitari, fiction e costituire una Content Factorry per esportare i valori della cultura  Italiana nel mondo

La missione è creare  un parco a tema Cinecittà World a Castel Romano nell’area degli Studios di Dino De Laurentiis.

Luigi Abete, nel mese di giugno 2012, ha trasferito 50 “scenotecnici” sulla Pontina per costruire il parco a tema; 20 lavoratori sono stati licenziati; 6 professionisti sono stati ceduti alla PANALIGHT società che gestisce i mezzi tecnici; 45 dipendenti sono in attesa di sapere quale sarà la loro destinazione; 90 lavoratori della Digital-factory trasferiti alla multinazionale Americana DELUXE.

Inoltre esiste un concreto tentativo di speculazione edilizia sui terreni, di proprietà del ministero del Tesoro, in affitto agli “Studios” di  Luigi Abete.

La proprietà di questi beni, nel 2011,  è stata ceduta alla società FINTECNA dal ex ministro dei beni culturali Giancarlo Galan.  La società FINTECNA è stata venduta alla Cassa depositi e Prestiti  per la dismissione del patrimonio pubblico, come ha annunciato il viceministro all’Economia Vittorio Grilli il 15 giugno 2012.

 250.000 circa le persone che lavorano nella filiera produttiva, a Roma, nella Provincia e nella regione Lazio con 80 % della produzione di contenuti realizzata in Italia dalle professionalità presenti sul nostro territorio.

Cinecittà va modernizzata, adeguata e rilanciata anche con idee coraggiose legate alle nuove tecnologie digitali, non rottamata utilizzando i sui terreni e il riuso di tutta la sua area per scopi di speculazione edilizia.

La proposta costruita insieme ad altri professionisti,sinteticamente esposta, è fatta per discuter con i sindacati, con tutte le associazioni interessate, con gli enti locali, con il Governo, con tutte le persone di buona volontà, interessate a riflettere su un’architettura comunicativa multimediale per il futuro, per creare buona occupazione, e sviluppo economico.

  1. Favorire un accordo tra ANICA, RAI, ecc.. e Cinecittà Studios, per riportare le produzione di contenuti nei teatri di posa, a prezzi competitivi,liberando le strade di Roma, dai camion con i mezzi tecnici, costruendo scenografie negli studi cinematografici e rilanciare il lavoro dei nostri artigiani e maestranze che vivono e producono nella nostra regione
  2. Roma Film Festival oltre ad essere ospitato all’Auditorium, si può realizzare un prolungamento, e un incremento  delle sue attività coinvolgendo gli Studi di Cinecittà, habitat naturale, dove il cinema Italiano è nato e si è fatto conoscere nel mondo. Questa scelta oltre ad incrementare il prestigioso Roma Film Festival, creerebbe una nuova sinergia con una sede produttiva, con spazi storici, scenari originali, un evento unico al mondo: Una parte del Roma Film Festival che si svolge dove vengono prodotti e realizzati i nostri sogni.
  3. Il Festival del Cinema Indipendente Europeo, una nuova manifestazione culturale, per promuovere  un incontro di idee e prodotti multimediali dell’Europa Unita, dove , le nuove generazioni, la giovane cultura del Vecchio Continente si confronta e si cimenta con il mercato mondiale globale.
  4.  Il mercato, del Festival del Cinema Indipendente Europeo. La diffusione remunerativa, dei prodotti presentati, un servizio per favorire, la vendita e l’acquisto di contenuti da distribuire su tutte le piattaforme multimediali, dal cinematografo a tutti i mezzi di diffusione digitali. Questa struttura di commercializzazione con sede negli spazi di Cinecittà deve funzionare tutto l’anno per mettere in contatto i produttori e i possibili investitori globali in una struttura produttiva storica, con la possibilità di realizzare  a costi competitivi, in questi luoghi le loro proposte di contenuti multimediali con scambi a livello Europeo.
  5. Il Festival della Fiction.  Il festival può essere svolto in queste strutture di Cinecittà, e con questo specifico mercato si possono sviluppare  sinergia con tutte i  Broadcaster mondiali uno specifico mercato Europeo.
  6. Le Teche . L’Istituto Luce ha un importante archivio storico  filmico e fotografico, incrementare questo suo giacimento culturale con altri fondi (ad esempio con La Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, ecc…) per il restauro e la conservazione di questi importanti documenti della nostra cultura e della nostra memoria, favorendo l’utilizzo di tutto questo materiale in modo flessibile (scuole, mercato ecc..)
  7. Castel Romano. Questo territorio era stato individuato come possibile luogo per ricostruire le scenografie utilizzate nella realizzazione dei film per dare loro una seconda vita, e farne un parco a tema,  riqualificare questa parte del territorio romano e creare un nuovo polo di sviluppo e occupazione turistico culturale,non dedicato alla speculazione edilizia
  8. Gli sudi De Laurentiis (sulla via Pontina).Gli Studi Cinematografici devono avere una nuova vita produttiva, inserendoli produttivamente in tutto il complesso delle attività previste per Cinecittà. Favorire in queste strutture, oltre la produzione di contenuti, l’insediamento delle aziende che lavorano in questo settore  e favorire sinergie con il polo dell’innovazione tecnologica digitale a Roma presente intorno alla via Tiburtina. Creare sinergie, mettendo in comunicazione interattiva con la larga banda,  i tecnici e chi lavora con la creatività e la fantasia, per sviluppare nuovi contenuti da distribuire su tutte le piattaforme digitali. A Milano nella zona di Cologno Monzese esiste già un tessuto produttivo in cui si confrontano i tecnici con i creativi.
  9. La Formazione. Cinecittà e il suo complesso produttivo deve diventare il centro della formazione per le giovani generazioni che vogliono apprendere i mestieri nella produzione di contenuti. Gli antichi mestieri del Cinema come pittori, stuccatori, macchinisti, elettricisti ecc.. mestieri che vanno adeguati alle nuove tecnologie e si affiancano in modo determinante alle professioni di alto livello che dagli anni ’60 vengono formate dal Centro sperimentale di Cinematografia. La formazione come aggiornamento permanente.    L’innovazione tecnologica digitale, di tutte le persone che lavorano nel settore della ideazione, produzione e realizzazione di contenuti multimediali.
  10.  Cinecittà va restaurata e valorizzata da un punto di vista architettonico.  Il rilancio di tutto questo settore è strettamente legato alla riqualificazione delle vecchie e storiche strutture, con nuovi spazi anche commerciali inseriti in questa idea del rilancio economico produttivo della nostra cultura Italiana ed Europea, per creare sviluppo e occupazione per le nuove generazioni.
  11. Turismo . Cinecittà e il suo complesso, compresa la valorizzazione di Castel Romano, devono essere realizzate strutture per un museo del costume cinematografico e televisivo, dei mezzi di ripresa video e audio, gli arredi e le strutture legate alla produzione di film, in collegamento con gli artigiani che negli anni hanno realizzato la loro opera. Tra le molte ditte artigianali ricordiamo Rancati, Cinears (fratelli de Angelis), Postiglione, Annamode, Tirelli,Farani, ecc… queste aziende potrebbero trovare ospitalità negli studi del complesso di Cinecittà con la possibilità di vendere i loro prodotti al pubblico nel centro commerciale. I collegamenti con i mezzi pubblici devono essere valorizzati e incrementati  per mettere in collegamento tutte queste strutture e favorire il turismo.
  12. Cinecittà e le innovazioni tecnologiche digitali. Sviluppare  e favorire l’insediamento di strutture a tecnologia digitale avanzate, legate alla produzione di contenuti per tutte le piattaforme multimediali. Questo specifico mercato, nello sviluppo della banda larga dedicato alla diffusione e utilizzo dei prodotti culturali , presenti nelle teche, alla digitalizzazione del patrimonio culturale, dei nostri giacimenti, delle cineteche e negli archivi pubblici e privati, per dare impulso economico e incremento occupazionale all’Istituto Luce.

Il futuro ha un cuore antico (Carlo Levi)

Leggi:

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE