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Sull’Iran Obama come Bush

 

E’ un libro istruttivo quello che ha appena pubblicato il giornalista del New York Times David Songer, frutto di ben 18 interviste con esperti e alti gradi americani. Parla di Stuxnet, il virus o verme elettronico che Israele e Stati Uniti usano per combattere una guerra senza cannoni o missili…

la guerra al programma nucleare iraniano. Questo virus ha messo fuori uso, nel 2010, il 20% delle turbine della centrale nucleari di Natanz. Ideato nell’epoca dell’amministrazione Bush, nel 2006, è stato usato con successo nell’epoca di Obama. La Casa Bianca ha cercato di sostenere di non essere implicata nella cyber-guerra, ma Songer svela dei dettagli interessanti.
Quando Obama stava per cominciare il suo mandato presidenziale venne invitato alla Casa Bianca, fu allora che Bush gli raccontò della guerra speciale, quella guerra senza piloti contro Al Qaida e senza sangue contro l’Iran: una guerra speciale, disse Bush, invisibile, che costringerà il nemico o fare lui la guerra o a scegliere la nostra pace.

La guerra, lanciata nel 2006 dal Meryland, ha un nome in codice: unità 8200.
Ora, qui si pone un problema: chi si preoccupa degli iraniani? Impediti a progredire nel campo della tecnologia nucleare per uso pacifico, possono invece restare sotto un regime scatenato nella repressione proprio a causa di questa guerra invisibile.
La profezia di Bush sul regime costretto a scegliere la nostra pace sembra potersi tradurre così: gli israelo-americani ottengono quel che gli interessa, e pure gli ayatollah, felici di restare alla guida del nostro povero Paese, dove l’unica novità che introducono sono ulteriori giornaliere restrizioni delle libertà.

*tratto da Il mondo di Annibale

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