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Editoria: “garantire certezza fondo”

 

Il Senatore Vita e l’Onorevole Giulietti, primi firmatari di due Disegni di Legge dedicati all’Editoria cooperativa, non profit, di idee e di partito, e Mediacoop hanno illustrato oggi le due proposte presentate all’inizio del mese di Maggio ed hanno fatto il punto rispetto al Decreto Legge “Peluffo”  e al Disegno di Legge delega per la Riforma del settore a partire dal 2014.

Con l’auspicio che sia possibile una discussione in Parlamento correlata delle due Proposte con il Decreto approvato dal Governo,  si è dato atto al Sottosegretario Peluffo di aver mostrato attenzione a quanto emerso in questi mesi nel dibattito in Parlamento e fuori, ma il Sen. Vita e l’On. Giulietti  ritengono che non essendo previste le  risorse necessarie alla sopravvivenza del settore, il Decreto corre il rischio di rimanere in larga parte inapplicabile per l’impossibilità, da parte di molte imprese, di proseguire le pubblicazioni.

Proprio questo convincimento fa si che le due Proposte presentate hanno come primo elemento qualificante la determinazione delle risorse necessarie per accompagnare questa parte rilevante dell’editoria  e l’indicazione delle fonti per la loro copertura.

Le modifiche apportate nella legislazione di questi anni, nel decidere il riparto e rendere aleatorio l’ammontare delle risorse disponibili, hanno creato minusvalenze nei bilanci 2010, 2011 delle imprese, di portata tale da metterne a repentaglio i patrimoni  e la stessa sopravvivenza.  Oggi, a fonte di una dotazione “certa” di 50 milioni per l’anno 2012, che sono poco di più del 30% di quanto presumibilmente necessario, tutte le imprese saranno costrette a porsi il problema  di come, e se,  continuare le pubblicazioni a partire da queste settimane.  Senza dati certi non si possono impostare le politiche di riorganizzazione del processo produttivo e tutti gli investimenti necessari per la sua ottimizzazione.

È stata apprezzata la sensibilità mostrata dal Sottosegretario nel prevedere la migrazione nell’online. Sarà però necessario, per assicurarsi che il passaggio all’online sia realmente capace di permettere la prosecuzione di esperienze, anche di grande valore, e garantire la sopravvivenza delle testate nel caso di crisi gravi delle imprese. Nei Disegni di legge oggi presentati, si prevede, infatti, l’accesso alle risorse anche per nuove iniziative imprenditoriali nate da crisi irreversibili di giornali, abbattendo la barriera dei 5 anni previsti dalla legislazione vigente.

Sono stati rilevati altri punti che dovranno essere oggetto di confronto parlamentare,  come il richiamo alla Legge 602 – vincolante ai fini dell’erogazione – e le percentuale tra venduto e distribuito  e, infine, i tetti per l’editoria quotidiana locale.

Nei Disegni di Legge sono presenti anche le proposte di semplificazione per i piccoli siti web è la norma che lega il tetto delle erogazioni al numero dei giornalisti e dei poligrafici  al fine di creare  una forte barriera alle testate inesistenti e dequalificate, introducendo, in modo esplicito, il rapporto tra professionisti impegnati nella produzione dell’informazione e la sua qualità.

Si ricorda, infine, che i Disegni di legge presentati, prevedono la proroga delle agevolazioni editoria a Radio e TV, in un momento di grandi trasformazioni che stanno manifestamente penalizzando l’emittenza più piccola o locale.

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