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| Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento: 11:20
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Infortuni: istituzione del Giorno della memoria delle vittime sul lavoro
di redazione (08/02/2010)
“Proposta di legge di Istituzione del Giorno della memoria delle vittime sul lavoro e altre disposizioni per l'informazione sui problemi della Sicurezza sul lavoro”. E’ questo il tema della conferenza stampa promossa per mercoledì 10 febbraio 2010 alle ore 13.00 presso la Camera dei Deputati, Sala del Mappamondo (ingresso via della Missione 4) e organizzata da Articolo21 e dalla "Carovana per il Lavoro Sicuro”.
“Proposta di legge di Istituzione del Giorno della memoria delle vittime sul lavoro e altre disposizioni per l'informazione sui problemi della Sicurezza sul lavoro”. E’ questo il tema della conferenza stampa promossa per mercoledì 10 febbraio 2010 alle ore 13.00 presso la Camera dei Deputati, Sala del Mappamondo (ingresso via della Missione 4) e organizzata da Articolo21 e dalla "Carovana per il Lavoro Sicuro”.
Editoria: l'ultima chance
di Vincenzo Vita (08/02/2010)
Allarme rosso per le testate –nazionali e locali- non profit, cooperative, di partiti e movimenti politici, di minoranze linguistiche, di comunità italiane all’estero. L’ultima legge finanziaria abolì, con il maxiemendamento del governo arrivato all’ultimo con la protezione del voto di fiducia, il diritto soggettivo dei giornali ad accedere ai contributi pubblici previsti dalla legge. Dal 2010: dunque subito, visto che le risorse vengono erogate l’anno successivo. Editoria: basta con provvedimenti occasionali e disarticolati - di Mediacoop / Decreto Romani: libertà di espressione soggiogata all’azione del governo / Decreto Romani: Articolo21 riunirà vertici per iniziative politiche e legali / Molti dubbi sulla costituzionalità di una riforma radiotelevisiva fatta per decreto- di Roberto Zaccaria
Allarme rosso per le testate –nazionali e locali- non profit, cooperative, di partiti e movimenti politici, di minoranze linguistiche, di comunità italiane all’estero. L’ultima legge finanziaria abolì, con il maxiemendamento del governo arrivato all’ultimo con la protezione del voto di fiducia, il diritto soggettivo dei giornali ad accedere ai contributi pubblici previsti dalla legge. Dal 2010: dunque subito, visto che le risorse vengono erogate l’anno successivo. Editoria: basta con provvedimenti occasionali e disarticolati - di Mediacoop / Decreto Romani: libertà di espressione soggiogata all’azione del governo / Decreto Romani: Articolo21 riunirà vertici per iniziative politiche e legali / Molti dubbi sulla costituzionalità di una riforma radiotelevisiva fatta per decreto- di Roberto Zaccaria
L'informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo
di Laura Ricci, Fabrizio Caccavello* (08/02/2010)
Una giornata per discutere con esperti di rilievo, ma in modo semplice e accessibile al grande pubblico, le più attuali e delicate problematiche che l'informazione sul web sta sempre più ponendo all'attenzione, in particolare per quanto riguarda la creazione e la pubblicazione dei contenuti da parte degli utenti. Giovedì 11 febbraio a partire dalle 9,15 al Palazzo dei Congressi di Orvieto. Si tratta del Convegno "L'informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo - Generazione e responsabilità dei contenuti, legislazione, problematiche giuridiche", organizzato dalla nostra Akebia con la preziosa collaborazione del Tribunale e della Procura di Orvieto, che ringraziamo sentitamente.
"No agli sceriffi per internet" - di Stefano Corradino / FIRMA L'APPELLO CONTRO LA CENSURA ALLA RETE E GUARDA I NOMI DEI FIRMATARI
Una giornata per discutere con esperti di rilievo, ma in modo semplice e accessibile al grande pubblico, le più attuali e delicate problematiche che l'informazione sul web sta sempre più ponendo all'attenzione, in particolare per quanto riguarda la creazione e la pubblicazione dei contenuti da parte degli utenti. Giovedì 11 febbraio a partire dalle 9,15 al Palazzo dei Congressi di Orvieto. Si tratta del Convegno "L'informazione sul web. Quali regole per un nuovo luogo - Generazione e responsabilità dei contenuti, legislazione, problematiche giuridiche", organizzato dalla nostra Akebia con la preziosa collaborazione del Tribunale e della Procura di Orvieto, che ringraziamo sentitamente.
"No agli sceriffi per internet" - di Stefano Corradino / FIRMA L'APPELLO CONTRO LA CENSURA ALLA RETE E GUARDA I NOMI DEI FIRMATARI
Libri e Giornalismo
Libro inchiesta sullo scandaloso caso della Umbria Olii: l’imprenditore chiede i danni, 35 milioni di euro ai famigliari dei quattro morti sul lavoro. Niente fa più scandalo. Nemmeno che lavorando si possa perdere la vita, nemmeno che le leggi sulla sicurezza del lavoro vengano regolarmente violate. Siamo anestetizzati da queste ingiustizie, abbiamo imparato a considerarle “normali”.
Teatro&Cinema
di Pietro NardielloPer fortuna che in questo momento di imbarba- rimento culturale la città di Napoli riesce, ancora una volta, con il linguaggio armonioso e i giusti equilibri musicali ad esprimere pensieri e idee da non sottovalutare. L’occasione di questa riflessione ci viene offerta dallo spettacolo “L’Erba Cattiva…non muore mai” rappresentato sul palcoscenico del teatro Bellini di Napoli. Una produzione Kadija scritta da Bruno Colella e che ha visto protagonisti sulla scena Enzo Gragnaniello e Luigi Di Fiore.
Titoli TG
Si vorrebbe capire - Gli avvisi di garanzia o di reato a Berlusconi, sono sempre “complotti delle toghe rosse”. Se riguardano il C/Sinistra, diventano: “i panni sporchi di Pd e Idv”. Se Ciancimino parla di antichi rapporti Berlusconi-mafia, Angelino, fratello di latte di Silvio, ne garantisce l’assoluta innocenza e grida al “complotto di mafia”. E anche Casini gli fa eco, come ha sempre fatto per il governatore Cuffaro, pluri-condannato. Ergo: se Berlusconi è candido come giglio, come mai pretende 3 leggi a garanzia della sua immunità e impunità?
Press a poco
Rosanna Sebastiani di Sulmona è in sciopero della fame dagli inizi di gennaio. Dalle pagine facebook, ha annunciato la sua determinazione nel portare avanti...
Protezione civile SPA: quando le regole non servono...
di Bruna Iacopino (08/02/2010)
"In deroga alle leggi e alle regole ordinarie". La vera cifra del decreto 195/2009, quello che di fatto pone la parola fine allo stato di emergenza per Campania e Abruzzo, e soprattutto, sancisce la nascita della Protezione civile SPA, sembra essere per l'appunto questa. La procedura non è nuova, già col precedente decreto ( emanato nel settembre 2001) si concedeva alla stessa la possibilità di dichiarare lo “stato di emergenza” anche in occasione dei grandi eventi. Pratica che è stata abbondantemente utlizzata nel corso degli ultimi anni facendo lievitare il numero delle ordinanze emanate... Protezione Civile/ Appello sindacati e associazioni: 'no' alla spa / Orlando (IdV): " Poteri e spese fuori controllo"
"In deroga alle leggi e alle regole ordinarie". La vera cifra del decreto 195/2009, quello che di fatto pone la parola fine allo stato di emergenza per Campania e Abruzzo, e soprattutto, sancisce la nascita della Protezione civile SPA, sembra essere per l'appunto questa. La procedura non è nuova, già col precedente decreto ( emanato nel settembre 2001) si concedeva alla stessa la possibilità di dichiarare lo “stato di emergenza” anche in occasione dei grandi eventi. Pratica che è stata abbondantemente utlizzata nel corso degli ultimi anni facendo lievitare il numero delle ordinanze emanate... Protezione Civile/ Appello sindacati e associazioni: 'no' alla spa / Orlando (IdV): " Poteri e spese fuori controllo"
Chiude associazione antiracket a Milano. Il presidente: “Non ci siamo arresi alla mafia. Ma allo Stato”
di Ambra Murè (08/02/2010)
La battaglia contro la mafia la si può perdere per diverse ragioni. La si può perdere anche perché si viene lasciati soli dalla politica. Con un comunicato d’addio, l’associazione SOS racket e usura di Milano si scioglie. Come si legge sul sito, la decisione è irreversibile e arriva dopo “13 anni ininterrotti di denunce” e numerosi atti intimidatori. L’ultimo in ordine di tempo: l’incendio di un furgone di proprietà del presidente. Ascolta l'intervista a Frediano Manzi
La battaglia contro la mafia la si può perdere per diverse ragioni. La si può perdere anche perché si viene lasciati soli dalla politica. Con un comunicato d’addio, l’associazione SOS racket e usura di Milano si scioglie. Come si legge sul sito, la decisione è irreversibile e arriva dopo “13 anni ininterrotti di denunce” e numerosi atti intimidatori. L’ultimo in ordine di tempo: l’incendio di un furgone di proprietà del presidente. Ascolta l'intervista a Frediano Manzi
Foibe: ricordare, ma ricordare tutto
di Gianfranca Fois (08/02/2010)
I cartelloni, dallo sfondo nero, a fianco della via, dicono NOI RICORDIAMO. Sì, ricordiamo, dobbiamo ricordare le donne, i vecchi, i bambini, i giovani, i fascisti, gli antifascisti, in gran parte italiani, strappati dai partigiani di Tito dai loro paesi, dalle loro case, torturati e uccisi nelle carceri e nelle miniere o gettati, spesso vivi, nelle spaccature dei terreni carsici, foibe, morti di stenti o liquidati in campi di concentramento (un solo nome Borovnica) in quei terribili mesi della primavera-estate del 1945.
I cartelloni, dallo sfondo nero, a fianco della via, dicono NOI RICORDIAMO. Sì, ricordiamo, dobbiamo ricordare le donne, i vecchi, i bambini, i giovani, i fascisti, gli antifascisti, in gran parte italiani, strappati dai partigiani di Tito dai loro paesi, dalle loro case, torturati e uccisi nelle carceri e nelle miniere o gettati, spesso vivi, nelle spaccature dei terreni carsici, foibe, morti di stenti o liquidati in campi di concentramento (un solo nome Borovnica) in quei terribili mesi della primavera-estate del 1945.
Parlare di censura a Beirut
di Tana de Zulueta (08/02/2010)
Nel paese dei Cedri la libertà ha un prezzo. Sono numerosi i giornalisti che hanno pagato le proprie parole con la vita. Uno dei più famosi fu Samir Kassir, un giornalista che sostenne, da posizioni di sinistra, l'indipendenza del Libano, la democratizzazione della Siria e la causa palestinese. Samir Kassir è morto nell'esplosione provocata da un'autobomba sotto casa sua a Beirut, il 2 giugno 2005. I mandanti del suo assassinio rimangono ignoti.
Nel paese dei Cedri la libertà ha un prezzo. Sono numerosi i giornalisti che hanno pagato le proprie parole con la vita. Uno dei più famosi fu Samir Kassir, un giornalista che sostenne, da posizioni di sinistra, l'indipendenza del Libano, la democratizzazione della Siria e la causa palestinese. Samir Kassir è morto nell'esplosione provocata da un'autobomba sotto casa sua a Beirut, il 2 giugno 2005. I mandanti del suo assassinio rimangono ignoti.
Protestano i migranti: diecimila persone in dieci righe di giornale
di Elisabetta Reguitti (08/02/2010)
E’ questo che ho trovato sfogliando i maggiori organi di stampa all’indomani della manifestazione promossa a Brescia dall’associazione Migranti. Oltre 10 mila immigrati che si sono dati appuntamento per protestare contro le delibere razziste che ormai dilagano nel profondo nord. Diecimila persone che hanno sfilato con un adesivo rettangolare giallo e nero sul quale campeggiava la scritta “Combatti il razzismo e lo sfruttamento per la sicurezza sociale”.
E’ questo che ho trovato sfogliando i maggiori organi di stampa all’indomani della manifestazione promossa a Brescia dall’associazione Migranti. Oltre 10 mila immigrati che si sono dati appuntamento per protestare contro le delibere razziste che ormai dilagano nel profondo nord. Diecimila persone che hanno sfilato con un adesivo rettangolare giallo e nero sul quale campeggiava la scritta “Combatti il razzismo e lo sfruttamento per la sicurezza sociale”.
Regionali Campania: scelte condizionate dallo scandalo rifiuti
di Pietro Nardiello (08/02/2010)
Il dado è tratto, Vincenzo De Luca, attuale sindaco di Salerno, sarà “il candidato forte” che il PD opporrà a Stefano Caldoro del PDL. La standing ovation incassata dallo “sceriffo” al congresso romano dell’ IDV rappresenta il suggello definitivo ad una settimana molto tribolata che, dopo la richiesta bassoliniana con la quale auspicava l’individuazione “di un candidato esterno ai partiti”, ha visto convergere alla corte deluchiana prima i Radicali, poi il parlamentare Alfonso Andria ed infine anche il sindaco di Napoli Rosa Russo Ievolino che si è resa disponibile a sostenere “il candidato scelto per la coalizione”.
Il dado è tratto, Vincenzo De Luca, attuale sindaco di Salerno, sarà “il candidato forte” che il PD opporrà a Stefano Caldoro del PDL. La standing ovation incassata dallo “sceriffo” al congresso romano dell’ IDV rappresenta il suggello definitivo ad una settimana molto tribolata che, dopo la richiesta bassoliniana con la quale auspicava l’individuazione “di un candidato esterno ai partiti”, ha visto convergere alla corte deluchiana prima i Radicali, poi il parlamentare Alfonso Andria ed infine anche il sindaco di Napoli Rosa Russo Ievolino che si è resa disponibile a sostenere “il candidato scelto per la coalizione”.
Jila e Bahman, lettere d’amore per Evin
di Marco Curatolo* (08/02/2010)
Li arrestarono in piena notte, il 20 giugno scorso. Si erano presentati a casa loro in sei: agenti dei servizi segreti in borghese. Nessuno si era fatto identificare. Tre rimasero fuori, tre entrarono nell'appartamento e lo rovistarono da cima a fondo per due ore. Interrogarono Bahman e sua moglie Jila con domande sulle rispettive attività professionali e sulle loro opinioni politiche. Confiscarono cd, libri, scritti e persino album di foto di famiglia. Poi esibirono un mandato di cattura firmato dall'allora procuratore di Tehran, Saeed Mortazavi, uno che in Iran si è fatto una fama tale da meritarsi il soprannome di "macellaio della stampa".
Li arrestarono in piena notte, il 20 giugno scorso. Si erano presentati a casa loro in sei: agenti dei servizi segreti in borghese. Nessuno si era fatto identificare. Tre rimasero fuori, tre entrarono nell'appartamento e lo rovistarono da cima a fondo per due ore. Interrogarono Bahman e sua moglie Jila con domande sulle rispettive attività professionali e sulle loro opinioni politiche. Confiscarono cd, libri, scritti e persino album di foto di famiglia. Poi esibirono un mandato di cattura firmato dall'allora procuratore di Tehran, Saeed Mortazavi, uno che in Iran si è fatto una fama tale da meritarsi il soprannome di "macellaio della stampa".
Sulla strada per testimoniare un’altra Italia
di Norma Ferrara* (08/02/2010)
Le persone, le storie, le testimonianze di un’altra Italia si sono raccolte a Terni in tre giorni di analisi e denuncia, ma ancor più di speranza e proposta. Per riprendere la strada dei diritti d’uguaglianza, in una società più giusta, un cammino mai interrotto, ma oggi difficile e stretto per scelte politiche errate ed autoritarie, in un quadro segnato dalla profonda crisi ideale e morale prima che economica e sociale. Strada facendo: gli pseciali di Liberainformazione
Le persone, le storie, le testimonianze di un’altra Italia si sono raccolte a Terni in tre giorni di analisi e denuncia, ma ancor più di speranza e proposta. Per riprendere la strada dei diritti d’uguaglianza, in una società più giusta, un cammino mai interrotto, ma oggi difficile e stretto per scelte politiche errate ed autoritarie, in un quadro segnato dalla profonda crisi ideale e morale prima che economica e sociale. Strada facendo: gli pseciali di Liberainformazione
Le interviste di Articolo 21
L'editoriale
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Eleonora Forenza*e Gennaro Loffredo**
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La guerra del lavoro
Dall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono:
114 morti
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