| Domenica, 14 Marzo 2010 - Ultimo aggiornamento: 13:58
Berlusconi, il Tg1 e l'Agcom. A Trani un processo penale che difende i giornalisti
Le notizie degli interventi di Berlusconi su un componente dell’Agcom e sul direttore del TG1 confermano che nel nostro Paese è in corso un attentato alla democrazia. Esse si aggiungono al sistematico tentativo di intimidazione della magistratura, alle inaudite pressioni esercitate sul Capo dello Stato per ottenere la firma dello sciagurato decreto salvaliste, alla soppressione dei programmi RAI di approfondimento dell’informazione, all’imposizione di leggi strumentali ad interessi personali, all’uso da parte del premier e dei suoi mazzieri di un linguaggio e di modi estranei al civile confronto...
APPUNTAMENTI: Lunedì 15 marzo alle ore 12 presidio davanti alla sede Rai di viale Mazzini in coincidenza con la riunione del cda. Appello lanciato da Micromega, partecipa il Popolo viola. Aderisce Articolo21
La richiesta di milioni di italiani: i progetti, oltre la speranza
E’ simbolicamente significativo che arrivi da una piazza dedicata al popolo, al centro della capitale d’Italia, l’ennesima dimostrazione di maturità, serietà, compostezza, piena coscienza dei grandi valori collettivi sottoscritti nella Carta Costituzionale. Sono ormai milioni gli italiani che da quando si è insediato il governo Berlusconi stanno dicendo al mondo che il Paese non può essere quello dei privilegi, della corruzione, delle leggi ad personam, degli artigli sul servizio pubblico radiotelevisivo, dell’attacco frontale all’informazione autonoma e indipendente...
Premio Enzo Biagi. Seconda edizione
Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la ‘cronaca’ nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio giornalistico ‘Enzo Biagi’, destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2009 su un quotidiano italiano di provincia. I contributi dovranno essere presentati entroil 30 aprile 2010. La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, è composta da Ferruccio de Bortoli, Giangiacomo Schiavi, Antonio Padellaro, Paolo Occhipinti, Stefano Jesurum, Loris Mazzetti, Fabio Fazio, Francesca Lombardi e Carlos Passerini.
Pubblichiamo di seguito la prefazione al nuovo libro di Nicola Tranfaglia, "Populismo autoritario. autobiografia di una nazione", in uscita nelle librerie martedì 16 marzo. "Presentando un saggio in cui ho cercato di offrire una definizione storica della lunga crisi della democrazia repubblicana che stiamo vivendo dagli anni settanta del Novecento, sento il bisogno di spiegare le ragioni per cui ho dedicato alcuni anni a cercare di analizzare e spiegare, con gli strumenti del mio lavoro di storico, il fenomeno berlusconiano..."
Pasolini li chiamava omicidi bianchi. Oggi l'ipocrisia delle cronache li fa scivolare sotto il termine generico di "morti bianche": morti senza colpevoli. Ma scorrendo il resoconto quotidiano delle morti sul lavoro si ha la sensazione di leggere dispacci di guerre lontane e troppo spesso dimenticate. Dedicato alla tragedia quotidiana e irrisolta delle morti sul lavoro, Lavoro da morire ha il sapore di un racconto a volte ironico, a volte amaro, come la vita del suo protagonista.
Annuncio in diretta del “Gentiluomo di Sua Proprietà”: mi vogliono dimezzato". Non capisce che un direttore nato già dimezzato, dimezza automaticamente il giornale che dirige. Il Tg1 ha ormai la caleidoscopìa della sua ‘crapa pelata’. E se due mezze parti ne fanno una intera, come a Piazza del Popolo, due parti “dimezzate” restano tali. Da quando poi ha saputo che forse sì forse no è indagato, i titoli, i sommari, i fine pastoni e i fine Tg di ogni edizione, hanno ossessivamente annunciato: “Minzolini non risulta indagato”. Fijo mio, e datti ‘na calmata. C’è Silvio a fa’ la guardia, bboono!
Pare si siano scoperte presunte pressioni del capo di governo per arrivare alla chiusura dei programmi Rai che lo infastidiscono. In effetti...
Il Tar boccia lo stop ai talk show. Articolo21: ora tornino subito in video
"Il Tar del Lazio ha deciso di levare il bavaglio alle trasmissioni soppresse accogliendo il ricorso presentato da Sky e Telecom Italia Media. Finalmente una buona notizia, non avevamo dubbi". Lo afferma il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. "Ora siamo sicuri che le Autorità di garanzia e il Cda Rai vorranno immediatamente recepire questa decisione e in particolare la Rai vorrà comunicare l'immediata riapertura di tutte le trasmissioni arbitrariamente soppresse". (file in aggiornamento continuo con i commenti a caldo) Grandinetti: " Alla luce dell'ordinanza del Tar, la Vigilanza potrebbe riconsiderare il suo regolamento"- di Gianni Rossi / La sentenza del Tar del Lazio? Una risposta dello Stato di diritto alla prepotenza e all'arroganza - di Domenico D'Amati / Non ci abitueremo mai - di Roberto Zaccaria / Il golpe silenzioso - di Nicola Tranfaglia / "SBAVAGLIAMOCI": video-rassegna a cura di Federica Pezzoli / CONTRO L'OSCURAMENTO DELLA LEGALITA' E IL BAVAGLIO ALL'INFORMAZIONE, SERVE UNA RISPOSTA DI TUTTI. GLI ESPOSTI CONTRO LA CHIUSURA DEI TALK DI APPROFONDIMENTO E GLI INTERVENTI -
Ultim'ora: Trani: Berlusconi, Innocenzi e Minzolini indagati per concussione: "Pressioni su Tg1 e Agcom" (da Repubblica)
La svolta afgana-pakistana
Sembrerebbe arrischiato dire che in Afghanistan potremmo essere vicini ad una svolta. L’odore acre dell’esplosione che ha devastato un isolato del centro di Kabul provocando quasi venti morti, tra cui lo 007 italiano e molte decine di feriti, è ancora percepibile. Le ambasciate e le organizzazioni internazionali continuano a alzare sempre nuovi e più spessi muri. Il quartiere generale dell’Isaf assomiglia sempre più a un bastione medievale circondato da tre fila di difesa. La battaglia di Marja appena finita, si incomincia parlare già di un’ operazione intorno a Kandhar. Insomma tutto sembra indicare che la battaglia militare per riprendere le zone in mano ai talebani è ancora in atto.
Diritti umani, l'Onu critica l'Italia. Pillay: basta con gli attacchi ai Pm
Un fiume in piena che porta a galla le violazioni perpetrate dal Governo italiano in materia di diritti umani e di immigrazione. Non si può definire altrimenti l'intervento dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani Navi Pillay che ha manifestato tutta la sua preoccupazione per lo "stato di diritto" in Italia, prima in una lezione all'Università Lateranense e poi in audizione al Senato. Discorso di Navi Pillay, Alto Commissario ONU per i Diritti Umani al Senato / Diritti Umani: monito Onu non rimanga inascoltato- di Pietro Marcenaro*
Il Miriam Makeba Tribute a Roma
«Io un simbolo dell’Africa? Tutto il continente sulle mie spalle? Pesa decisamente troppo. No, non credo di essere un simbolo. Semplicemente la gente mi dimostra tutta la sua simpatia e il suo affetto». Questa era la forza di Miriam Makeba, la semplicità, l’umiltà, la grande energia che sapeva trasmettere con la sua musica. E proprio a Mama Africa, l’artista, la donna, la combattente per i diritti umani, Roma dedica tre giorni di tributo. Un’iniziativa resa possibile grazie all’impegno del Movimento degli africani e al sostegno del Comune di Roma. Oggi in molti si sono incontrati alla conferenza stampa presso l'Auditorium Unicef, via Palestro: giornalisti, artisti e africani...
"Con le leggi e gli uomini di oggi la mafia non si può nemmeno più arginare"
“La prova che attualmente la mafia è ancora più forte rispetto a prima è che ora sono i politici che vanno a chiedere i voti ai mafiosi, e non il contrario. Il mafioso non ha più interesse a rivolgersi ad un politico perché regolamenta la vita, il respiro, il battito cardiaco del Paese”. Si rimane sconcertati sentendo le parole del Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, uno dei magistrati più esposti nella lotta alla ‘ndrangheta. L’autore de “La Malapianta”, scritto con Antonio Nicaso, giornalista specializzato in temi legati alla ’ndrangheta, lascia poco spazio alle speranze: la mafia conquisterà sempre più spazio. Sempre che lo Stato non decida di affrontare seriamente la sfida. Legami di legalità e di reponsabilità - di Roberto Morrione / Ma le parole contano di più del silenzio- di Pina Picierno
Benevenuti all'Asinara, l'Isola dei cassintegrati
Un reality anche troppo reale si sta svolgendo in questi giorni nel’isola dell’Asinara. Non ci sono telecamere né microfoni, a riprendere i naufraghi dell’isola sarda. Ma la loro nomination l’hanno già avuta: la cassa integrazione. Da quasi quindici giorni, infatti, gli operai della Vinyls di Porto Torres portano avanti la loro battaglia in difesa del posto di lavoro dall'isola dell'Asinara. Se loro fanno l’Isola dei famosi, noi facciamo l’Isola dei cassintegrati, hanno pensato.
Intimidazioni a giornalisti, politici e magistrati. La 'ndrangheta torna a farsi sentire
Giornalisti, giudici, politici. Eccoli in ordine nel mirino delle minacce che in Calabria si stanno susseguendo a ritmo frenetico. Intimidazioni, proiettili, lettere e dichiarazioni che non lasciano dubbi sull’attività criminale della ‘ndrangheta che è tornata a farsi sentire nella sua forma più eclatante. Dopo i giornalisti Giuseppe Baldessarro ed Antonino Monteleone, nel mirino delle cosche, il PM della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, Antonio De Bernardo... Sabato 13 marzo appuntamento con il NO MAFIA DAY a Reggio Calabria /GUARDA IL VIDEO
Nobel per la Pace a donne africane
“L’Africa cammina con i piedi delle donne. Women are the backbone of Africa. L’Afrique avance grâce aux pas de ses femmes…Le donne sono la spina dorsale che la sorregge. In tutti i settori della vita: dalla cura della casa e dell’infanzia, all’economia, alla politica, all’arte, alla cultura, all’impegno ambientale. Senza l’oggi delle donne non ci sarebbe nessun domani per l’Africa”. Ho letto queste parole all’inizio dell’anno. Facevano parte di un appello che sta facendo il giro del globo a sostegno della campagna per l’assegnazione Premio Nobel per la Pace 2011 alle donne africane. Rai trasmetta filmato Nobel pace a donne africane - di Giuseppe Giulietti e Jean Leonard Touadì

Verna, Usigrai: "Oltre le dimissioni di Minzolini"
Nuova tempesta sul presidente del consiglio Silvio Berlusconi, indagato per concussione dalla...
La Cgil chiama in piazza. Scioperi e cortei in tutta Italia
Successo per lo sciopero indetto dal sindacato dei lavoratori. 100 le iniziative in tutta Italia a cui hanno...
Duello - Immigrazione: famiglie divise dallo Stato?
L’immigrato irregolare deve tornare nel proprio paese, anche se il figlio frequenta le nostre scuole. Lo ha...
209 morti
209434 infortuni
5235 invalidi
Puoi sottoscrivere l'appello anche inviandolo via fax al n. 06 67609651
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Una selezione di agriturismi italiani,
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Everyone group Operatori umanitari di Torino in carcere per la loro attività a difesa dei Diritti Umani |
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Unione Nazionale Cronisti Italiani Perquisizione per due colleghi a Prato. Si tenta di limitare il diritto di cronaca |
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Information Safety & Freedom Isf: “ Un 2010 piu’ libero se vince l’Onda verde. Nel 2009 record di giornalisti uccisi nel mondo" |
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Unione Nazionale Cronisti Italiani Caso Marrazzo: solo silenzi e misteri se fosse stato in vigore il ddl Alfano |
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Unione Nazionale Cronisti Italiani Invece di cercare in casa loro chi viola il segreto, mettono sotto accusa i giornalisti |
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Information Safety & Freedom ISF : A VENEZIA CINEMA LIBERO DA CINA E IRAN, SCONCERTO PER TRIONFALE ACCOGLIENZA A CHAVEZ |














