A reti (quasi) unificate (I Tg di giovedì 5 marzo)
La politica interna di certo non manca, ma i temi affrontati almeno stasera non riproducono il tradizionale “conflitto” di cui si è nutrita la Tv italiana, pubblica e commerciale…
La politica interna di certo non manca, ma i temi affrontati almeno stasera non riproducono il tradizionale “conflitto” di cui si è nutrita la Tv italiana, pubblica e commerciale…
Sarà vera la volontà di riformare la Rai o è solo un “falso movimento? Qualcosa si muove, dopo anni di tentativi naufragati e forse neppure davvero convinti. Tanto in televisione basta andarci…
Oggi, nel momento in cui il Governo ha annunciato di voler intervenire, abbiamo solo posto una condizione preliminare e cioè che non si scelga la strada del decreto legge…
La nuova Rai, per fare un esempio, sarà liberata da ogni interferenza indebita o tornerà sotto il diretto controllo del governo? Quale sarà la fonte di nomina del prossimo Consiglio di amministrazione? Quale mandato e, soprattutto, quale missione editoriale sarà affidato al gruppo dirigente? La proprietà delle cosiddette “Torri” resterà saldamente in mano pubblica o sarà una cogestione tra Rai e Mediaset?…
Nel giorno in cui la Ue allontana da noi l’amaro calice di una procedura d’infrazione “accontentandosi” della legge di stabilità presentata in autunno da Padoan (apertura per i Tg Rai), Mediaset se ne dimentica o quasi…
Per disegno di legge o per decreto la riforma delle fonti di nomina e della governance della Rai si farà. Parola di Matteo Renzi. Insieme alla riforma della Rai serve però…
Sarà appena il caso di ricordare che, per decenni, Mediaset, ha pagato una cifra irrisoria per l’affitto dell’etere, in aperta difformità rispetto alle sentenze della stessa Corte Costuzionale. Cosa c’entra il canone di affitto con l’elezione di Mattarella? Perché i forzisti denunciano, tanto per cambiare, il “rischio esproprio”?
Il Paese è orfano del Patto. Come se gli italiani potessero godere o, al contrario, rimanere atterriti dalla notizia, tutti i Tg di serata sentitamente si affrettano…
In una serata “particolare” caratterizzata dall’insediamento sul Colle del dodicesimo Presidente ella Repubblica, era facile attendersi scalette bloccate e titoli in fotocopia…
Samaras aveva chiuso la tv pubblica greca nel 2013. 2700 a casa, parte dei 15mila dipendenti pubblici che la Troika chiedeva di licenziare. Dopo due anni i giornalisti volontari…
Nelle aperture di quasi tutte le testate i riflessi dell’annunciata manovra di Draghi che si manifestano nettamente fin dalle prime ore su spread, interessi sui titoli di stato e cambio euro-dollaro. Per scuotere scettici e i minimalisti…
Hanno partecipato in tanti alla fiaccolata organizzata da Fnsi e Articolo 21 e numerose altre organizzazioni a Piazza Farnese in solidarietà col popolo francese e con i giornalisti di Charlie Hebdo
A novembre, nei tg Rai, Renzi ha avuto quasi il 22% del tempo complessivo dedicato ai soggetti istituzionali
Renzi è intenzionato ad intervenire sulla tv di Stato: “Per tre mesi mi occuperò di Rai per non farlo nei tre anni successivi”.
Il tribunale di Istanbul ha respinto l’istanza di arresto a carico del caporedattore del quotidiano turco Zaman, Ekrem Dumanli ma la pressione sui media resta forte
L’entità del Fondo è passata da 506 milioni nel 2007 al baratro attuale. Non solo. Per il 2013 –ora, per lo stesso ragionamento- i già miserrimi 55,9 ml sono scesi a 48. Parliamo del 51/52% del fabbisogno minimo per la pura sopravvivenza
Roberto Benigni ha indicato il teologo valdese Paolo Ricca, come uno dei principali consulenti del suo spettacolo. L’Agenzia stampa NEV ha chiesto a Ricca di raccontare com’è nata e come si è sviluppata questa collaborazione