Articoli
Ior, il Papa chiede pulizia.
Ma non tutti sono d’accordo
Laura Boldrini privata? A noi interessa quella politica
Napoli, quando muore la democrazia
I ministri del Cavaliere
31° l’anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo. Come rispettarne, oggi, il sacrificio?
L’Italia condanna le donne e non ama i bambini
La buona informazione ha al centro la verità non i silenzi
Quelle richieste di risarcimento per tappare la bocca ai giornalisti
L’Italia a sostegno della sicurezza in Somalia
Articolo21 sbarca in Africa. Nasce a Nairobi la prima associazione territoriale estera. Per osservare il mondo da ogni angolazione
Abbiamo deciso di far nascere a Nairobi un’associazione territoriale di Articolo 21 per illuminare e dare visibilità agli avvenimenti di attualità di questo continente, soprattutto quelli che avranno un impatto forte sulle nostre società culture ed economie Europee. Promotore sono Enzo Nucci e Vincenzo Cavallo
Colombo ed i falchi
La macchina del fango è per sua natura rozza e volgare; e prende a macinare i suoi ingranaggi perversi appena può, prendendo spunto da frasi o espressioni ,talvolta infelici. E avanzando quella macchina schizza fango ovunque, ma per colpire soprattutto una persona ed una direzione di vita e di valori. E’ accaduto di nuovo con Gherardo Colombo, attaccato frontalmente con una pagina
Dall’Università ai cantieri della ‘ndrangheta, sedici anni di querele temerarie
Fare inchieste antimafia tra Calabria e Sicilia significa – tra le altre cose – esporsi al rischio di querele, quasi sempre intimidatorie. La solidarietà generica è utile ma non cambia le cose. Una nuova legge più equilibrata e gli sportelli antiquerele diffusi sul territorio sono invece strumenti concreti
Canti partigiani ad Alassio. Per chi “Fischia il vento…”
25 aprile. “La Costituzione
è il testamento dei caduti della Resistenza”
Diritto di cronaca, il peso delle parole del presidente della Camera Boldrini
“Sono solidale con i giornalisti che subiscono pressioni e ricevono richieste milionarie di risarcimento attraverso le cosiddette ‘querele temerarie’, soprattutto se sono precari e senza tutele da parte degli editori. Libertà di stampa, però, non deve significare
