Un progetto della CGIL Frosinone Latina per accompagnare le donne vittime di violenza verso l’autonomia
“Ho deciso di rivolgermi al centro dopo la terza volta che mi sono sentita in pericolo, dopo che lui è venuto qui per controllarmi, per perseguirmi.” Con queste parole una donna racconta il momento in cui ha capito che era arrivato il momento di chiedere aiuto. È una delle venti storie che, dal 7 marzo 2025, hanno attraversato le porte di Oasi Viola, il centro promosso dalla CGIL Frosinone Latina per sostenere le donne vittime di violenza e discriminazione.
Un presidio sul territorio, pronto a crescere
In poco più di un anno di attività, Oasi Viola ha accolto, supportato e orientato venti donne nella sola sede di Latina: un numero che, come sottolineano le operatrici del centro, è tutt’altro che marginale per il territorio. E i progetti non si fermano qui: prossimamente il servizio sbarcherà anche a Frosinone, ampliando la rete di ascolto e sostegno a tutta la provincia.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che mancasse un punto di riferimento capace di rispondere non solo alle emergenze più gravi, ma anche alle difficoltà quotidiane legate a discriminazione, mobbing, sfruttamento e disagio personale e sociale.
Il nome non è casuale: Oasi vuole essere un luogo di benessere e di rinascita, uno spazio dove ogni donna possa ritrovare le proprie risorse e ricostruire, passo dopo passo, la propria vita.
Il metodo: ascolto, fiducia, cambiamento
Chi lavora al centro racconta un approccio fatto di attenzione individuale: quando una donna trova il coraggio di parlare della propria difficoltà, significa che dentro di lei è già iniziato un processo di cambiamento, ed è proprio quello il momento giusto per intervenire. Le operatrici valutano le risorse della donna, la sua rete di disponibilità, le sue abitudini di vita e il contesto in cui si muove ogni giorno, per costruire una risposta su misura.
Uno degli ostacoli più difficili da superare, spiegano le operatrici, è il senso di colpa che molte donne portano con sé, quasi si sentissero responsabili della violenza subita. Rompere questo meccanismo e costruire una relazione di fiducia è il primo, fondamentale obiettivo del lavoro del centro. Non a caso, una delle donne accolte racconta che il percorso le è servito soprattutto a capire di non avere alcuna colpa, e di poter contare, in ogni momento di difficoltà, su qualcuno pronto ad ascoltarla e a consigliarla.
Da stanche a determinate
Le operatrici descrivono un percorso comune a molte delle donne che arrivano a Oasi Viola: si presentano stanche, smarrite, senza obiettivi, schiacciate dal senso di colpa. Ma con il tempo e con gli incontri, quella stanchezza si trasforma in determinazione e autostima, fino a quando le donne riescono a riprendere in mano la propria vita. È proprio questa trasformazione, raccontano, la parte più gratificante ed emozionante del lavoro al centro.
Non solo ascolto: formazione e cultura
Oasi Viola non si limita all’accoglienza individuale. Il centro si propone come spazio sicuro per contrastare discriminazioni, violenza e molestie, sia nei luoghi di lavoro che nella vita quotidiana, e organizza seminari e workshop su temi legati al benessere femminile: medicina di genere, ludopatie, gestione dello stress, salute mentale, sicurezza sul lavoro. L’ambizione è anche quella di diventare un punto di aggregazione culturale, aperto a tutte le donne, italiane e straniere, per favorire dialogo e condivisione di esperienze.
Il centro può contare sulla collaborazione di associazioni del territorio e di professionisti qualificati — psicologi e legali — che affiancano le donne nel loro percorso.
Informazioni pratiche
Oasi Viola si trova a Latina, in via Cerveteri 2, ed è aperto:
- martedì mattina dalle 10:00 alle 12:30
Per informazioni e contatti: oasivioladonne@gmail.com
