“Almeno tre gradini della gerarchia giornalistica scalati in un colpo solo. Le nuove vicedirezioni annunciate oggi al CdA dalla direttrice di Rai Parlamento sono accomunate da una caratteristica: fanno fare un poderoso salto in alto alle tre persone promosse, nello sconcerto di una redazione che vede disconosciuti percorsi di carriera interni e consolidati, legittime aspettative, lunghi anni di esperienza sul campo. Non è in questione la professionalità delle singole persone indicate. Il punto è il pessimo segnale complessivo che viene dato, evidentemente con il consenso del vertice aziendale: il segnale è che il lavoro quotidiano non conta, perché altre logiche permettono di imboccare scorciatoie ben più proficue. La Rai smentisce se stessa e le sue regole. Suonerà non credibile il prossimo, immancabile appello al rigore di bilancio: se sono consentiti salti del genere, evidentemente non ci sono problemi di cassa”. Lo sottolinea, in una nota, il consigliere d’amministrazione Roberto Natale.
