“Noi non ci fermiamo qui. Quella di ieri è stata la prima iniziativa di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione. Domani costituiremo una rete nazionale di organizzazioni e associazioni, ripristinando lo spirito referendario che ha portato alla bocciatura della riforma della giustizia. Si tratta già di 15 realtà, ma se ne aggiungeranno altre, per promuovere iniziative in tutta Italia”. Lo ha detto il professor Roberto Zaccaria, dopo l’incontro di ieri a Roma sulla legge elettorale promossa da Gruppo Costituzione e democrazia (che riunisce 170 costituzionalisti), Demo Fondazione, Articolo 21 e Giustizia Insieme. “Aspettiamo che la legge elettorale venga approvata – ha spiegato – poi come costituzionalisti e avvocati solleveremo il ricorso alla Corte costituzionale. Lo faremo tempestivamente davanti a moltissimi tribunali italiani”. “Ieri – ha spiegato – è emersa una convergenza fra costituzionalisti, giornalisti e politici sull’attualità della Costituzione, che può diventare un cemento forte anche programmatico del centrosinistra. Per noi la Carta è un valore assoluto, semmai c’è da attuarla in alcune parti, mentre dall’altra parte viene presa con una riserva molto forte, come dimostra il fatto che Meloni avrebbe voluto modificarla con premierato, riforme della giustizia e per l’autonomia“. Per quel che riguarda la legge elettorale “inseriscono un mostruoso premio di maggioranza che di per sé è un vulnus, una ferita gravissima dell’uguaglianza del voto. E pone un problema di equilibri democratici, incide sulla forma di governo: chi vince prende tutto”.
(Ansa)
(Nella foto l’intervento di Roberto Zaccaria alla Maratona per la Costituzione che si tenuta il 30 giugno a Roma)
