Non può esserci oggi appello più urgente e decisivo che questo; mai come oggi, dalla fine del secondo dopoguerra, è in gioco, nei vari teatri di guerra, l’intera umanità, peraltro con ripetuti richiami al nucleare. Sono tempi in cui, incredibile a dirsi, i patti di convivenza internazionali tra le nazioni, l’intelligenza della diplomazia sono stati cancellati dai potenti della terra e sostituiti con le “ragioni” della forza economica e militare. E così le aggressioni militari, le alleanze militari, l’economia di guerra, la minaccia delle armi nucleari, le stragi e i genocidi si insinuano nella quotidianità del linguaggio corrente, nelle immagini, nelle abitudini mentali abbassando la soglia dell’attenzione e del raccapriccio.
“Sei ancora quello della pietra e della fionda..verrebbe da dire con Salvatore Quasimodo.
“Costruiamo la Pace” non poteva allora non essere ancora il titolone che abbiamo dovuto e voluto dare al Manifesto della quinta Festa ANPI Provinciale del 24 Maggio.
Una Festa, sia inteso, nell’accezione della partecipazione e dell’incontro tra Anpi, le Comunità associazionistiche solidali (con le loro svariate esperienze di socialità fattiva) e tutti quei cittadini e quelle cittadine che vorranno essere nostri ospiti per condividere con noi entusiasmo, progetti e strade giuste da percorrere insieme. E dunque faremo rivivere negli incontri con i nostri numerosi invitati speciali e soprattutto con Gianfranco Pagliarulo, nostro Presidente Nazionale, la grande storia popolare della Resistenza al nazifascismo che portò alla Repubblica e infine alla scrittura della nostra Carta dei valori costituzionali in cui in ogni articolo c’é il timbro indelebile dell’antifascismo. Doveva essere l’orizzonte di una nuova Italia, di un’Italia completamente e radicalmente diversa dalla precedente. In quella Resistenza e in quella Liberazione rinnoviamo anche oggi le energie per contrastare la deriva generale del tempo che viviamo. Sono le nostre radici e il nostro futuro.
Ma vorremo anche ricordare che si combatteva per la fine dei nazifascismi in tutta Europa, per un’Europa della solidarietà e della giustizia. Dal confino di Ventotene il Manifesto disegnava l’ideale federalista europeo per ricostruire un’Europa avvelenata dagli egoismi nazionali, lacerata dalle violenze razziali dei regimi totalitari e insanguinata da una guerra che causò tra i sessanta e i settanta milioni di morti tra civili e militari. Anche per questo ci saremo.
Ci saranno le 13 Sezioni Anpi della Provincia, ognuna con una sua storia ma unite nell’amore per la Costituzione antifascista; ci saranno i giovani che lottano per una scuola che non ceda al marketing, scendono in piazza perché “ripudiano” la guerra, condannano senza se e senza ma il genocidio dei palestinesi (non finiremo mai di ringraziarli per la loro contagiosa coerenza); ci saranno le donne organizzate, così cariche di forza combattiva e che aspettano ancora la completa realizzazione dell’art.3 della Costituzione così voluto e ben cesellato dalle madri costituenti.
Dulcis in fundo: a fine giornata i canti popolari della Resistenza, con la grande Sara Modigliani e il suo gruppo, ci trasmetteranno il coraggio e la forza anche oggi, di continuare a lottare.
Sarà insomma una giornata indimenticabile come ogni anno. Non possiamo mancare. Faremo tutti una scorta di solidarietà, di passione politica, di amore per la nostra forte Italia, bene armata da una Costituzione la più bella e imitata nel mondo e che difenderemo dai rinnovati tentativi di renderla un pezzo di carta..che cade e non si muove ( cit. Piero Calamandrei).
Ringraziamo il Comune di Latina, la Provincia di Latina e la Regione Lazio per averci onorato della loro attenzione, concedendo il Patrocinio alla iniziativa.
