Si è celebrata lo scorso 3 maggio la giornata per la libertà di informazione, ben illustrata dal segretario generale della federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) Anthony Bellanger, che ha messo al centro delle sue dichiarazioni gli attacchi volti a mettere a tacere chi cerca di divulgare la verità.
Si tratta, però, di una celebrazione ingannevole, perché il diritto dei diritti -per evocare la definizione di Stefano Rodotà- oggi è più che mai nel mirino. Anzi. Insieme alla magistratura è considerato un lusso per le attuali democrature tetragone verso la bilancia dei poteri. Guai a verificare la legittimità delle decisioni; guai a far crescere la consapevolezza critica di massa.
Eppure, non poco si è mosso sotto il profilo delle normative: dall’European Media Freedom Act (Emfa), alla direttiva anti Slapp (le querele temerarie, con recepimento in scadenza), a Regolamenti significativi come il Digital Services Act e il gemello Digital Markets Act. Per carità, niente di rivoluzionario, ma qualche traccia di riformismo c’è.
Però, i feroci sovranismi nazionali non riconoscono le indicazioni di Bruxelles neppure quando sono utili proprio alla tutela delle prerogative dei diversi Stati. Parliamo dell’indipendenza dei servizi pubblici, alle garanzie per gli utenti e i navigatori della Rete.
Il tempo si è fermato nell’infrastruttura istituzionale, malgrado il tempo tecnologico sia di una velocità incommensurabile rispetto ai cronometri analogici.
Persino il 21° rapporto del Censis sulla comunicazione, presentato lo scorso 28 aprile, parla esplicitamente di informazione nel mirino e fa cenno alla drammatica realtà delle morti di professionisti e operatori nei numerosissimi teatri di guerra: tra i 200 e i 300 secondo i numeri rilevati, ma il conteggio è in difetto.
Insomma, il 3 maggio è diventata una giornata di lutto e non certo di celebrazioni. Il Papa Leone in solitudine ne ha parlato.
Del resto, i diversi rapporti europei su tali argomenti sono univoci nella critica. Così è il documento sulla libertà dei media, coordinato dalla Civil Liberties Union for Europe (Liberties) che raccoglie analisi e approfondimenti provenienti da 43 organizzazioni della società civile. Si toccano i nervi scoperti delle concentrazioni proprietarie, del funzionamento dei soggetti pubblici, delle minacce e delle molestie. Va ricordato il Rapporto sullo Stato di diritto, in cui l’Italia appare alla stregua dell’Ungheria.
Appunto, l’Italia dell’era meloniana è precipitata al 56° posto (era al 49° l’anno scorso) nella classifica dei Reporter senza frontiere e le motivazioni sono nettissime: il controllo del governo sulla Rai, la persecuzione delle trasmissioni di inchiesta, la faziosità contraria alle basi elementari del pluralismo.
Il Censis, sopra citato, fa una articolata disamina del quadro comunicativo italiano. La televisione generalista arretra ancora, pur rimanendo la Regina; la radio tiene benissimo; i libri più o meno, ma solo grazie ai cosiddetti lettori forti; la carta stampata continua nella sua discesa ormai preagonica. I social sono i mezzi preferiti soprattutto tra le generazioni giovani e giovanissime, ma neppure poi moltissimo.
Il panorama, dunque, è piuttosto amaro e rimanda ad analisi qualitative prima ancora che quantitative. È l’informazione non soggiogata dalla droga delle fake a interessare di meno, sia per la scarsa attendibilità riconosciuta ai media mainstream sia per l’impoverimento complessivo del sistema, dove il contratto tarda da dieci anni e il trattamento riservato all’universo precario è da schiavismo post-moderno.
Incombe il Tecnofeudalesimo nelle mani di gruppi ristretti di Big Tech ammanicate con i vertici del mappamondo, in cui chissà per quanto spiccherà la chioma giallo-bionda di Donal Trump, con il suo seguito di Thiel, Palantir e giganti delle Intelligenze artificiali.
Le tendenze, se si entra nel cuore degli aspetti qualitativi, ci avvertono che le cifre percentuali ci parlano poco. Chissà quante sorprese ci riservano bisogni e desideri di una società che, forse, preferisce non essere troppo informata.
