Dire che i meno istruiti votano a destra suona male, da radical-chic. Ma è vero che la democrazia ha bisogno di un popolo formato e informato per durare. Il motivo è che perseguire il bene comune non è istintivo; si deve avere abbastanza preparazione per capire che la collaborazione tra sconosciuti – valore di sinistra – fa vivere meglio tutti. Invece la destra asseconda l’istinto a farsi i fatti propri, che primeggia molto più in chi ha patito la povertà educativa.
Di tutto il farneticante programma di AfD, mi ha colpito il punto sull’abolizione dell’obbligo scolastico. Senza istruzione non si genera la riflessione critica per mettere in discussione le gerarchie religiose, politiche e patriarcali, la triade dell’obbedienza: Dio, Patria e Famiglia. Tutte istituzioni che esaltano cieca dedizione, ma solo nel perimetro del gruppo chiuso. Oltre, c’è l’impuro, l’invasore, il pericoloso da respingere, remigrare, emarginare. Quando l’istruzione si ritira, il culto della paura/violenza dilaga. E distrugge la democrazia.
