Ad Ancona verranno presentati i nuovi palinsesti della Rai. A parte la terminologia vetusta (il concetto dí palinsesto appartiene ad altre ere mediali), il gruppo dirigente del servizio pubblico non può esercitarsi in alcuna funambolica retorica: i programmi sono privi ormai di tante esperienze di qualità che hanno mantenuto alto il blasone dell’azienda. Non si contano i casi di maccartismo più o meno esplicito e -comunque- non vedremo o sentiremo momenti importanti, spesso mutuati dalla straordinaria esperienza della terza rete diretta da Angelo Guglielmi. Insomma, TeleMeloni allargata. Tra il grigio e il nero. Finalmente, dopo tante invocazioni di Articolo21 e de il manifesto, le opposizioni hanno scelto una linea più aspra e dura. Lo anticipa un documentato articolo de la Repubblica. Ma l’ipotesi (giusta) di dimettersi dalla commissione di vigilanza è un isolato momento di lotta o un capitolo di una lotta di lunga durata, intrecciata all’iniziativa contro l’abnorme legge elettorale? Non ci basta dire che l’avevamo detto da tempo. Bene così, ora guardiamo avanti. Sul serio, però.
