“Il tempo sta scadendo. La situazione della libertà di stampa in Italia si sta deteriorando fino ad un punto di non ritorno. E anche molto rapidamente. Un’allerta lanciata anni fa. E più passa il tempo più si sta componendo il quadro largamente previsto. Questa volta la fotografia è del rapporto annuale pubblicato dal Centre for Media Pluralism and Media Freedom (CMPF). I punti critici sono sempre gli stessi: l’Italia non si sta adeguando allo European Media Freedom Act e sta ignorando la Direttiva europea contro le querele bavaglio”. E’ quanto afferma Vittorio Di Trapani, Presidente della Fnsi. “Con la sicurezza dei cronisti a rischio crescente per minacce e aggressioni fisiche e digitali: a distanza di un anno una coltre di silenzio ancora avvolge lo spionaggio avvenuto con Paragon. – prosegue Di Trapani – E la Rai, Servizio Pubblico, tenuta in scacco: quando ormai manca un anno alla scadenza del mandato del CdA, la protervia di governo e maggioranza parlamentare impedisce da quasi due anni la nomina del Presidente. Tutto questo in un quadro economico che peggiora, con giornalisti sempre più precari e sottopagati. Di grande rilevanza il riferimento nel Rapporto al mancato rinnovo del Contratto nazionale di lavoro giornalistico a 10 anni dalla sua scadenza: anche il Centro di Fiesole sottolinea che questo ha un impatto sulla libertà di informazione. L’Europa non può continuare a ignorare questo attacco, nel cuore dell’Unione, agli standard di diritti e libertà continentali”.
(Nella foto Vittorio Di Trapani)
