Querele bavaglio in Italia, audizione di Fnsi e Articolo 21 con la vice presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola

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Il tema del contrasto alle Slapp, acronimo inglese per le azioni legali bavaglio, è stato al centro di un incontro in videoconferenza fra la vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, relatrice di un testo anti-Slapp allo studio dell’eurocamera, il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Giuseppe Giulietti, l’avvocato Giulio Vasaturo, la dirigente dell’associazione Articolo21, Graziella Di Mambro. Con loro anche il giornalista maltese, Emanuel Delia.
«L’obiettivo del lavoro della commissione dedicata al fenomeno delle Slapp – ha spiegato Metsola – è stabilire una struttura legalmente solida e politicamente realizzabile per affrontare il problema dell’uso delle azioni legali per imbavagliare la stampa. Cercheremo di arrivare ad una direttiva, vincolante per i Paesi membri, e in questa ottica le esperienze delle associazioni e della società civile sono fondamentali per mettere in condivisione best practice, suggerimenti, esempi concreti».
A Giulietti il compito di delineare la situazione in Italia, «che non gode di una buona posizione in Europa in termini di classifica della libertà di stampa», anche perché «ancora il Parlamento italiano non ha messo mano alla legge che prevede la pena del carcere per il reato di diffamazione a mezzo stampa», né sembra muoversi nulla sul fronte del contrasto alle querele bavaglio, «con due provvedimenti fermi alle Camere da anni», ha ricordato.
«Il principio – ha aggiunto il presidente Fnsi – è che se un’azione legale contro un giornalista si rivela temeraria chi l’ha promossa deve lasciare una parte cospicua di quanto richiesto. E ci sono poi la questione della tutela delle fonti e del segreto professionale e il problema del crescente fenomeno delle minacce e intimidazioni ai cronisti. Tutti temi che è necessario portare all’attenzione delle istituzioni dell’Unione, assieme alla piaga del precariato dilagante nel mercato del lavoro italiano».  L’avvocato Vasaturo, componente di un gruppo di esperti della Commissione europea chiamato ad indagare il fenomeno delle Slapp, ha tratteggiato il quadro giuridico e le criticità del sistema italiano, anche in relazione agli altri ordinamenti del continente.
Infine Graziella Di Mambro ha citato alcuni esempi di querele temerarie intentate nei confronti di giornalisti italiani.
Al termine dell’incontro Giulietti, confermando anche a nome del segretario generale Lorusso, l’impegno della Fnsi ad essere vicina ai colleghi e ai familiari di Daphne Caruana Galizia nella ricerca di verità e giustizia, ha proposto un incontro, a Malta o a Roma, con la vicepresidente Metsola e altri parlamentari europei impegnati sul fronte del contrasto alle Slapp per fare il punto sull’avanzamento dei lavori, che dovrebbero proseguire nei prossimi mesi per portare in temi rapidi ad un testo condiviso.


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