Primo Piano – Pianeta Donna. “Alida” di Mimmo Verdesca, documentario bellissimo selezionato a Cannes 2020

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Mimmo Verdesca, vincitore di due Nastri d’Argento per i precedenti documentari sul cinema, racconta la straordinaria vita di Alida Valli, attraverso le parole inedite dell’attrice, che rivivono grazie alla voce di Giovanna Mezzogiorno, attraverso materiale d’archivio pubblico e privato mai visto prima.  Nel film le testimonianze di Roberto BenigniBernardo BertolucciCharlotte RamplingVanessa RedgraveDario ArgentoPiero TosiMarco Tullio GiordanaFelice LaudadioMargarethe von TrottaPierpaolo e Larry De MejoMaurizio Ponti.

Selezionato a Cannes 2020, nella sezione classici, “Alida” di Mimmo Verdesca, emoziona perché – di là dalle glorie leggendarie che hanno caratterizzato la Diva – è capace di far risaltare l’anima universale dell’essere umano che sempre resta dietro i più grandi successi esteriori che non esimono da sofferenza. Attraverso la lettura delle lettere private e dei diari dell’attrice, emerge anche il lato umano di una donna certamente speciale, soprattutto per l’epoca in cui è vissuta.

Alida Valli, in realtà Alida Altenburger, nata a Pola nel 1921, da madre pianista e padre professore di filosofia e critico musicale, risalta per la sua determinazione e per l’amore verso il suo lavoro ma, al tempo stesso, per la semplicità di persona segnata da difficoltà come chiunque, capace di grandi passioni private: il suo primo amore, aviatore, uomo bellissimo, che lei aveva desiderato e aspettato fin da troppo giovane, morì in guerra. La Valli non lo dimenticò mai e al suo primo figlio mise il suo nome, Carlo.

Dopo un primissimo periodo di rifiuti e critiche sulle sue capacità recitative, la costanza dell’attrice vinse e riuscì ad affermarsi, anche per la sua bellezza raffinata più mitteleuropea che italiana, come lei volle sempre sentirsi. Un volto classico, misterioso, intenso, che in alcune scene fa pensare alla figura della svedese Greta Garbo. Ebbe molti mariti, dai quali si separò non senza sofferenza. Due figli molto amati.

Nello stesso anno in cui girò “Senso” di Luchino Visconti, film del 1954, il suo nome fu associato a quello di Piero Piccioni, suo fidanzato coinvolto nel delitto della ventunenne Wilma Montesi e poi pienamente scagionato. In seguito all’accaduto, soffrì al punto di ritirarsi dalle scene per tre anni. Ma la sua vita d’attrice è un’autentica leggenda: è stata diretta, tra gli altri, da Visconti, Hitchcock, Welles, Antonioni, Pasolini, Bertolucci, Argento, Vadim, Chabrol durante una carriera durata settanta anni.

ALIDA è prodotto da Venicefilm e Kublai Film, in associazione con Istituto Luce-Cinecittà, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo del Mibact e con il contributo determinante del Centro Sperimentale di Cinematografia e Cineteca Nazionale. Distribuito da Istituto Luce-Cinecittà.

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