DEA. #DONNECHEAMMIRO. Storie di donne che creano reti per costruire il futuro

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Coordinamento

Mariangela Cassano e Giusi Miccoli

Editing

Mariangela Cassano e Giusi Miccoli

Impaginazione

Mariangela Cassano e Viviana Forcella

Progetto grafico copertina

Nicola Borzillo

Unitevi alla community DEA – #donnecheammiro www.donnecheammiro.com e sui nostri canali social e podcast.

#donnecheammiro è un marchio registrato. Copyright © 2020 Mariangela Cassano e Giusi Miccoli. Tutti i diritti riservati.

Contenuto depositato presso il Registro Pubblico delle Opere Protette istituito presso il Ministero dei beni culturali ai sensi dell’articolo 103 1.aut.

Prima edizione Dicembre 2020.

Se vi piace questo progetto e volete aiutarci a promuoverlo, per favore postate le vostre recensioni ovunque vi piaccia recensire libri e condividete le foto del libro usando l’hashtag #donnecheammiro sui vostri profili e i vostri siti. Noi le pubblicheremo sul sito e sulle pagine e i canali social della community.

COMMUNITY

La community DEA #donnecheammiro nasce per valorizzare le storie di donne che ogni giorno vivono e lavorano con coraggio, vitalità, determinazione e passione. Donne che rappresentano l’universo femminile e una idea di futuro visionario. L’idea alla base della nostra community è quella di creare una rete per condividere e interconnettere le tante donne straordinarie che ci sono in Italia e all’estero, presentando e portando alla luce modelli a cui ispirarsi.

I membri del gruppo sono di differenti estrazioni sociali, sono di età diverse, hanno molteplici background alle spalle, vivono esperienze lavorative e professionali di vario tipo e non necessariamente ricoprono ruoli apicali.

La community è aperta ed inclusiva, composta da donne e uomini perché la complessità del momento richiede l’apporto di persone capaci di collaborare e agire insieme. È una vera e propria fucina di idee e suggestioni, un luogo di incontro dove fare networking e lavorare in squadra. È uno spazio – attualmente solo virtuale – di confronto e ascolto, quotidianamente arricchito di contenuti.

Tutti i membri hanno in comune la voglia e la necessità di condividere, crescere e cooperare per costruire una società basata su equità e giustizia sociale. Tutti coloro che aderiscono possono sentirsi parte del progetto e giocare un ruolo da protagonista. Il successo di questa iniziativa dipende principalmente dalla partecipazione proattiva delle persone che ne fanno parte. Un gruppo di donne e uomini per le donne, certi che esse sono la migliore risorsa per il futuro del nostro Paese.

INDICE

PREFAZIONE

Molte, ma ancora poche. Per una nuova ecologia dell’essere femminile.

di SIMONETTA PATTUGLIA E LETIZIA PINI

INTRODUZIONE

di PAOLO CERINO

Le Storie

MARTA DOVERI, producer per scelta e per passione

di ONELIA ONORATI

ANNA BEATRICE FEDERICI, l’imprenditrice “biodinamica”

paziente e coraggiosa

di CLAUDIA MASSA

VERA GHENO, la terra incognita della sociolinguistica

di CHIARASTELLA FATIGATO

MARIA CRISTINA KOCH, la filosofa viandante

di STEFANIA PIERI

RAFFAELA MILANO, una donna in lotta per i bambini e le bambine del mondo

di GIUSI MICCOLI

VERONICA MORINO, la sociologa investigatrice

di ROBERTO VARDISIO

GABRIELLA NOBILE, una mamma per la pelle

di ENZA MOSCARITOLO

GIULIANA ROTOLA, l’avvocato dello spazio globetrotter

di PAOLO CERINO

SHUKRI SAID, un fiume in piena per la difesa dei diritti

di DANILA PARADISO

KATIA SCANNAVINI, la donna che realizza il cambiamento

di FRANCESCA SCILLITANI

ANNA SIRICA, una manager pubblica per il benessere delle persone

di GIUSI MICCOLI

VIVIANA VARESE, la chef stellata rigorosa e resiliente

di MAURIZIO CARMIGNANI

CONCLUSIONI

di MARIANGELA CASSANO E GIUSI MICCOLI

POSTFAZIONE

di STEFANIA PIERI

AUTRICI CONTRIBUTORS RINGRAZIAMENTI

PREFAZIONE

di Simonetta Pattuglia e Letizia Pini

Molte, ma ancora poche. Per una nuova

ecologia dell’essere femminile.

DEA – #donnecheammiro è un canale-blog, community di esperienze al femminile con un comune denominatore: la determinazione! Ma non è solo un blog. È una community, un network costruito da donne e uomini di vari ambiti e settori, che si alimenta quotidianamente dando voce a valori, progetti, visioni.

Tante storie, tante realtà, tanti “non detti” trovano la giusta collocazione e la giusta comunicazione nella pubblicità (essere pubblico) assoluta dei canali social. Le storie personali e professionali, infatti, possono essere tante e diversissime ma fino a quando non sono raccontate con la voce diretta delle protagoniste, nessuno potrà farne tesoro, assorbendone tacitamente suggerimenti e allerta esistenziali. Una sorta di knowledge management umano e generazionale!

Sì, perché – nelle pagine di questo libro – la questione di genere è un mero pretesto provocatorio per far emergere le eccellenze quotidiane nascoste nella frenetica, affollata e oggi anche angosciata (visto il permanere dello stato pandemico) vita di tutte e tutti.

Perché raccogliere tante testimonianze? Perché non basta mai ricordare quanto l’universo femminile sia molteplice, capace di essere e di fare, da sempre, nonostante tutto. Quando Mariangela Cassano, collega e prima ancora amica effervescente e stimatissima, ci ha raccontato l’idea di realizzare un gruppo social coinvolgendoci nella sua realizzazione, abbiamo subito aderito cercando di sensibilizzare altre colleghe e amiche. Anche perché nel periodo in cui il tutto è nato, eravamo bloccate nelle

nostre case e nelle nostre bolle (pandemiche e social) in attesa di sapere cosa sarebbe successo. È stata dunque un’iniezione di vitalità in un periodo di stasi timorosa e ombrosa: un faro che ha illuminato e ancora oggi illumina le protagoniste dai molti cappelli. Un modo intelligente, veloce, non invasivo e molto elegante per riaffacciarsi a quella realtà, nuova e composita e di fatto mai conosciuta prima, che ci stava confinando tutte e tutti nel limbo digitale. Da cosa nasce cosa, da un racconto se ne è sviluppato un altro, storia ha attirato storia, le idee si sono moltiplicate… insomma, il passo è stato breve e spontaneo!

Naturale è stato tradurre, in una testimonianza reale e concreta come un libro, l’impegno profuso in questo periodo strano e che ci stava stordendo tutti, senza distinzione. Anche quando oramai le porte si erano riaperte ed eravamo tornati alla realtà fisica della vita da vivere pienamente, per poi ritrovarci ancora – e stavolta a macchia di leopardo – nella situazione della distanza di sicurezza e nell’impossibilità più o meno diffusa di esprimere pienamente le libertà individuali.

Questo periodo – se ha un merito, perlomeno in Italia – è stato proprio quello di costringere tutte e tutti alla digitalizzazione e a sfruttare al meglio gli strumenti a nostra disposizione. Ma abbiamo imparato anche che il digitale e i nostri avatar personali non possono sostituirsi completamente alla nostra fisicità, che ci manca molto quando non è un’alternativa da scegliere in tutta libertà. E anche se il digitale ci aiuta e ci aiuterà sempre più – in tante professioni e in tante funzioni – sospendendo la nostra vita temporaneamente nell’emergenza, diventa parimenti essenziale ad un certo punto tornare sulla terra e immortalare con strumenti concreti quanto sul digitale si possa fare. Un testo-testimonianza di quanto espresso con #donnecheammiro, era quasi un atto dovuto, un’azione per testimoniare che ci siamo, che insieme si può, anzi si deve, che possiamo evolvere e crescere. Anche se lo sviluppo illuministico non va più di moda!

Le donne, dunque, che troviamo in Storie di donne che creano reti per costruire il futuro sono solo un piccolo florilegio delle

tante storie possibili raccontate in mesi e mesi di dialogo costante on-the-web ma anche telefonico. La pandemia ci ha fatto infatti nuovamente apprezzare il contatto vocale non meno coinvolgente di quello digitale, in quanto anch’esso fisico.

Partendo da questo libro saremo tutte, se non di esempio, almeno di testimonianza per poi raccontare nel futuro prossimo altre storie di umanità, di professioni, di conciliazione fra famiglia e lavoro, di letture e di proiezioni culturali, di difficoltà superate e di difficoltà da superare, di successi e di sangue amaro. Storie di donne, dunque di esseri umani.

Tutte professioniste, tutte determinate, tutte normali ognuna con il proprio vissuto, ognuna con le proprie luci e le proprie ombre. Ma tutte, tutte, con la determinazione di andare avanti, fermarsi solo per riflettere e tarare meglio il proprio cammino futuro. Determinate a formarsi, a non cessare mai di studiare e a crescere con costanza, con la curiosità alla base del proprio essere e la passione come motore propulsore. Convinte che ce la si possa sempre fare, nonostante scogli e debolezze, e che varrà sempre la pena di fallire per ricominciare.

“Mai arrendersi” – never give up direbbero le amiche che hanno partecipato da oltreoceano alle nostre dirette – sembra essere il mantra filo rosso del libro. E ognuna delle protagoniste del libro ha focalizzato bene il primus movens della sua storia. Non importa se nel campo professionale o scientifico o nella vita privata: spesso i vari aspetti si intersecano e diventano difficili da separare. Una donna da sempre deve trovare il modo di districarsi tra lo studio, la famiglia con le sue generazioni passate e le presenti, le regole sociali ancora marcatamente (in Italia) di impronta maschilista, la vita privata e lavorativa, la propria riuscita personale.

Oggi forse in alcune – minoritarie ancora purtroppo – zone del nostro globo questo è superato e i meccanismi collaborativi fra generi, fra generazioni e fra funzioni sociali, risultano ben oliati. Ma ci sono molte altre aree e paesi, fra cui il nostro, dove questo

non è affatto scontato. Dove la questione di genere è ancora predominante e dove ancora la donna fa fatica ad affermarsi, a mantenere il passo a fronte delle carriere maschili (ogni anno le statistiche sui livelli stipendiali ci riportano alla triste realtà) e ad essere alla pari in tutti gli aspetti della convivenza civile. Senza parlare dell’accesso allo studio ancora spesso precluso o non facilmente fruibile e senza menzionare le più dolorose statistiche in cui la donna soccombe a violenze psicologiche e fisiche.

Ecco che allora leggere di storie di chi ce l’ha fatta diventa vitale per rafforzare o addirittura generare modelli da seguire che possano illustrare e suggerire il cambiamento nella pratica quotidiana. Le tante ma sempre poche esperienze, di cui leggiamo in questo libro, sono dunque gocce preziose e fertilizzanti nell’oceano delle tante realtà che, invece di essere meri rivoli che si perdono, vanno a costituire un torrente di acqua chiara e pulita che porta ossigeno, vitalità e nuova linfa alla vita di un mondo in costante trasformazione.

MARIANGELA CASSANO

AUTRICI

Founder della community DEA#donnecheammiro. Esperta nel campo della comunicazione, del networking e delle relazioni pubbliche, oltre che della organizzazione di eventi. Attualmente responsabile Eventi di Symbola – Fondazione per le qualità italiane. Precedentemente, responsabile Eventi della Federparchi – Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali. Giovanissima – a soli 21 anni – ha fondato e amministrato la società di comunicazione on line Advertcity Srl. Opera nel settore della formazione da più di 20 anni, attualmente è docente e consulente del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università Tor Vergata per il Master Oscuai – Organizzazione e Sviluppo del Capitale Umano in ambito internazionale. È socio e membro del Consiglio Direttivo della ong ActionAid Italia. Ha ottenuto la cittadinanza onoraria delle Isole Tremiti nel 2004. È mamma di due bambini di 4 e 7 anni.

GIUSI MICCOLI

Membro fondatore di DEA#donnecheammiro. Sociologa del lavoro con un Master in Business Administration e un Master in Scienze organizzative. È Strategic Advisor nelle Politiche per lo sviluppo del personale e nei Processi di apprendimento. È stata Amministratore Unico di ASAP (Agenzia per lo Sviluppo delle Amministrazioni Pubbliche), ridefinendone il piano strategico e l’offerta formativa. Ha ricoperto ruoli di responsabilità in importanti Scuole di formazione. Ha una consolidata esperienza nella gestione di progetti complessi in Italia e non solo. Nella PA ha guidato progetti su analisi delle competenze, comunicazione interna e formazione innovativa. È docente per Università e Scuole di formazione. Fa parte del Comitato di Redazione della rivista Formazione & Cambiamento. Scrive periodicamente articoli sui temi dell’apprendimento, delle competenze e dell’innovazione organizzativa. Ha pubblicato Homo Italicus. L’evoluzione della specie «maschio italiano» nel 2010 con la casa editrice AlibertiCastelvecchi.

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