Appello per il riconoscimento del diritto alla conoscenza”

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L’appello che segue è stato promosso nel corso del webinar “Martin Luther King Day: dai diritti civili al Diritto alla Conoscenza” organizzato il 15 gennaio 2021 dal Partito Radicale con il sostegno e la partecipazione di: Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella”, Fondazione Luigi Einaudi, Siracusa International Institute, Nessuno Tocchi Caino–Spes contra Spem, Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI). Il webinar è andato in onda in diretta sui canali social del Partito Radicale e su Radio Radicale. L’appello è disponibile anche a questa pagina.

Noi sottoscritti, convinti che non sia più rinviabile un’azione a tutela della democrazia, dei valori e dei diritti fondamentali che plasmeranno la società globale e digitale di un futuro ormai alle porte, avvertiamo la necessità di munire i cittadini con lo scudo del diritto e la spada della conoscenza affinché siano in grado di comprendere e valutare le opzioni e le decisioni prese in loro nome. Occorre far emergere e affermare quale diritto umano fondamentale di nuova generazione, il Diritto alla Conoscenza. Tale diritto è uno strumento indispensabile per la difesa dello Stato di Diritto e per la salvaguardia delle libertà negli scenari di un mondo sempre più privo di frontiere e dominato dalla tecnologia.

Dinanzi al confronto evidente tra democrazia e autoritarismo, torniamo ad affermare la libertà riscoprendo il satyagraha, cioè l’insistente esercizio della nonviolenza con cui coltivare conoscenza e quindi il dibattito pubblico, la funzione legislativa dei Parlamenti, la fiducia nelle istituzioni, nei media e negli istituti scientifici, quali linfa vitale per alimentare la vitalità culturale ed educativa delle popolazioni. Esprimiamo dunque pieno sostegno al progetto di risoluzione “Libertà dei Media, Fiducia Pubblica e Diritto alla Conoscenza” all’esame dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

Quello che chiediamo ai governi democratici di tutto il mondo, europei in primis, è di agire come tali. Lo facciamo con le parole immortali che Martin Luther King pronunciò il giorno prima di essere ucciso: “Tutto ciò che diciamo all’America è: ‘Sii fedele a cosa hai scritto sulla carta’. Se vivessi in Cina o persino in Russia, o in qualsiasi Paese totalitario, forse potrei capire alcune di queste ingiunzioni illegali. Forse potrei capire la negazione di alcuni privilegi del Primo Emendamento, perché là non sono previsti. Ma da qualche parte ho letto della libertà di riunione. Da qualche parte ho letto della libertà di parola. Da qualche parte ho letto della libertà di stampa. Da qualche parte ho letto che la grandezza dell’America è il diritto di protestare per il diritto. E allora, non lasceremo che i cani o gli idranti ci facciano indietreggiare, non permetteremo a nessuna ingiunzione di farci indietreggiare.”


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