Egitto, scarcerati i tre dirigenti dell’Eipr arrestati a novembre. Attesa per Patrick Zaki

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La sera del 3 dicembre Gasser Abdel-Razak, Karim Ennarah e Mohamed Basheer hanno riabbracciato i loro affetti.

I tre dirigenti dell’Iniziativa egiziana per i diritti della persona (Eipr), arrestati intorno alla metà di novembre dopo aver incontrato una delegazione di rappresentanti diplomatici occidentali per parlare della gravissima situazione dei diritti umani in Egitto, hanno lasciato la prigione di Tora evitando inusualmente l’estenuante trafila procedurale che può prevedere giorni di attesa tra l’ordine di scarcerazione e l’effettiva uscita dall’istituto di pena.
Restano le assurde accuse di terrorismo nei loro confronti, ma la speranza è che vengano annullate. L’auspicio è che Eipr possa riprendere il suo prezioso e necessario lavoro, iniziato nel 2002, per promuovere i diritti umani e denunciarne rigorosamente e imparzialmente le violazioni, senza timore di subire ulteriori rappresaglie e persecuzioni giudiziarie.
Di pari intensità rispetto alla gioia è stata l’amarezza per la mancata scarcerazione di quello che ormai chiamiamo “il quarto di Eipr”: Patrick Zaki, che con la prestigiosa Ong del Cairo aveva collaborato prima di trasferirsi in Italia per motivi di studio.

Ma, alla vigilia del decimo mese dall’arresto, il 5 dicembre si terrà una nuova udienza per esaminare un ricorso contro il protrarsi della detenzione preventiva. Speriamo che anche “il quarto di Eipr” torni in libertà!

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