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‘Il sogno di Antonio. Storia di un ragazzo europeo’, Paolo Borrometi racconta Megalizzi

 

Il 21 novembre 2019 esce il libro in cui il vice direttore dell’Agi e consigliere nazionale della Fnsi ricorda l’entusiasmo, i sogni e la passione del 29enne caduto vittima dell’estremismo terrorista il 14 dicembre 2018. Una storia inedita che è anche un manifesto dell’impegno sociale e democratico, al di là di ogni muro. Edizioni Solferino Libri. Prefazione di David Sassoli.

A ventinove anni Antonio Megalizzi, ‘il Mega’ per gli amici, si batteva per unire le due grandi passioni della sua vita, l’Europa e il giornalismo, mettendo nel lavoro tutto il suo contagioso entusiasmo. Quel sogno si è spento il 14 dicembre 2018, pochi giorni dopo la strage di Strasburgo in cui Antonio era stato colpito dai proiettili di un estremista.
Non si è spenta però la sua memoria di ragazzo vitale, un ‘trentino di sangue calabrese’, dolce e ironico con passioni intense: la famiglia, l’amore per la sua Luana, ma anche la radio, i tanti progetti, la passione per la conoscenza e la scrittura. La sua era una forma sempre vivace di partecipazione: i suoi scritti erano pungenti e precisi e non si è mai tirato indietro quando si trattava di criticare i comportamenti scomposti dei nostri rappresentanti politici.

A raccontarci la sua storia, a un anno dalla scomparsa, è Paolo Borrometi, come lui giovane giornalista animato da forte spirito civile, che nel libro ‘Il sogno di Antonio. Storia di un ragazzo europeo’ (Solferino Libri, prefazione di David Sassoli, in libreria dal 21 novembre 2019) raccoglie gli scritti di Antonio e le testimonianze dei genitori, della sorella, della fidanzata e degli amici, per continuare a far vivere le sue passioni e l’esempio ideale di un giovane europeo.
Una storia inedita che è anche un manifesto dell’impegno sociale e democratico, al di là di ogni muro.
I proventi della vendita del libro andranno in beneficienza alla Fondazione Megalizzi.

 

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