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“L’Istituto” (Stephen King)

 

“L’Istituto”, l’ultimo libro di Stephen King, in uscita lo scorso mese di settembre (in contemporanea con gli USA) con Sperling & Kupfer nella collana Pandora, rappresenta tutto ciò a cui uno scrittore di narrativa in erba, ma non solo, dovrebbe guardare: una trama coinvolgente, una solida intelaiatura, personaggi credibili.

Con “L’Istituto”, il re del thriller/horror, ci cattura dalla prima all’ultima pagina. Vorresti leggerlo tutto d’un fiato, anche grazie ad un’abile ed attenta traduzione curata da Luca Briasco.

Sono ancora loro, i bambini, questa volta dotati di poteri eccezionali, ad essere i protagonisti di una trama avvincente, ai limiti del soprannaturale. Con la sua lettura la mente corre a quello che a nostro modesto avviso rappresenta il capolavoro narrativo di questo scrittore: “It”, in cui si dipanano drammi umani senza speranza, traumi infantili occultati da una maschera di apparente felicità, simboli questi di una grettezza umana nascosta tra le pieghe della quotidianità di una ridente cittadina.

L’Istituto” e’ un thriller psicologico, in cui i personaggi, dei bambini men che adolescenti, si affidano alle loro risorse mentali per sconfiggere un nemico formidabile: un’organizzazione planetaria che cerca di sfruttare le capacità telepatiche e telecinetiche di cui sono dotati (sino a svuotarne la mente), contro la loro volontà, al fine di annientare dei potenziali, futuri, nemici della pace nel mondo.

E’ notte fonda a Minneapolis, parte sud-orientale dello Stato del Minnesota, quando un gruppo di persone irrompe in piena notte nell’ abitazione di Luke Ellis – un promettente dodicenne che ha appena superato le selezioni per accedere alle prestigiose facoltà di Ingegneria – al Massachusetts Institute of Technology, a Cambridge – e d’Inglese – all’  Emerson College di Boston – per rapirlo, uccidendone i genitori.

Luke si sveglierà molte ore dopo, a centinaia di miglia di distanza, in una stanza del tutto simile alla sua, dove farà presto amicizia con altri bambini-prodigio, rinchiusi come lui in un edificio, la Prima Casa dell’Istituto (ce n’è una Seconda, a cui saranno destinati a breve), dove saranno sottoposti ad indicibili prove fisiche e psichiche finalizzate a sviluppare al massimo le loro potenzialità (in molti casi appena latenti) telepatiche (TP) e telecinetiche (TK), al fine di colpire a distanza, e in maniera silente, coloro che minacciano l’ordine costituito. Il prezzo di tale sforzo sarà la riduzione allo stato larvale, quindi la loro successiva sparizione per sempre. Ciò che gli aguzzini non hanno previsto però è la possibilità che questa forza, da loro stessi enfatizzata, possa ritorcerglisi contro.

Ciò che colpisce, e cattura, il lettore, in questo libro, è la capacità di King di esplorare e rappresentare e penetrare gli stati d’animo più intimi e remoti dei giovani protagonisti; la sua capacità di creare un incessante dialogo mentale, ricco, impetuoso, a tratti drammatico, ricco di suspense, in cui il lettore viene letteralmente assorbito: fino all’ultima sillaba!

Una lettura imperdibile per gli amanti del genere. Bentornato King!

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