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Udito. La vendetta del bassista

 

La Claudiana editrice in collaborazione con Riforma propone un doppio cd del contrabbassista Aldo Mella dal titolo «Udito» realizzato insieme a 46 musicisti jazz, tra i migliori in circolazione in Italia

«La vendetta del bassista
è scrivere belle melodie proprie
senza dover armonizzare
melodie altrui» (Carlo Serra)

«Alle volte nell’udito cadono ricordi, memorie acustiche, che sedimentano in composizioni, temi, ritorni circolari di sonorità, che definiscono uno stile. Questo disco, nato in un momento di riflessione in cui la scrittura sostituisce la pratica strumentale, racconta la storia di un gusto, di un modo di essere. Uno stile fatto racconto», così scrive Carlo Serra, filosofo, scrittore, docente di Filosofia della Musica e di Teoria dell’immagine e del suono, dodo aver ascoltato il doppio cd dal titolo «Udito» del contrabbassista Aldo Mella (che vede ben 46 musicisti tra i migliori in circolazione in Italia «arruolati» dal compositore) e pubblicato dalla Claudiana editrice, diretta da Manuel Kromer, in collaborazione con il settimanale Riforma – Eco delle valli valdesi e quotidiano online Riforma.it.

Oggi, insieme all’uscita del cd è stata pubblicata una bella intervista fatta a Aldo Mella sul mensile più autorevole in tema di sonorità definibili Jazz: Musica Jazz a cura di Jacob Horner con le foto di Roberto Cifarelli e Daniel Chauvet, e in cui il compositore racconta la genesi del lavoro discografico, la sua carriera e le innumerevoli collaborazioni artistiche.

Al progetto musicale registrato e prodotto dall’artista di origini pinerolesi, infatti, hanno partecipato molti amici e colleghi: Albert Hera, Alberto Tafuri, Alessandro Chiappetta, Alfredo Ponissi, Andrea Allione, Andrea Ayassot, Antonio Faraò, Antonio Santoro, Carmelo Coglitore, Daniele Di Gregorio, DJ Rocca, Eduardo Taufic, Elio Rivagli, Emanuele Cisi, Enrico Caruso, Enzo Salzano, Enzo Zirilli, Fabio Giachino, Fabio Gorlier, Federica Biribicchi, Federico Monti, Flavio Boltro, Francesco Sotgiu, Fulvio Chiara, Gigi Biolcati, Gilson Silveira, Giorgio Giovannini, Giorgio Li Calzi, Giovanni Mattaliano, Kamod Raj, Lanfranco Costanza, Marco Tardito, Marina Martianova, Mario Bruno, Maurizio Piancastelli, Max Serra, Max Furian, Paolo Porta, Pietro Ballestrero, Roberto Bongianino, Roberto Cecchetto, Roberto Regis, Roberto Taufic, Rudy Migliardi, Valentina Ponzoni, Zeno De Rossi.

«Uno schieramento (pacifico) di musicisti, ogni genere di strumento – ricorda la giornalista Lorenza Cattadori, che cura la comunicazione del lavoro musicale con la Blue Valentine Press –. Un progetto unico, multiforme e vibrante, piuttosto difficile da semplificare. “Udito” non significa solo ciò che sembra: è un’assonanza curiosa e quando lo ascolterete susciterà in voi un sorriso. “Udito” non è una raccolta di session casuali registrate qua e là in giro per locali, tutto è realizzato con modalità curatissima e rigorosa. “Udito” non è nemmeno il disco di un leader con un folto accompagnamento di sidemen: i pochi assolo di contrabbasso durano poco più di due minuti e ogni brano si adatta ai musicisti che lo eseguono, tanto da renderli immediatamente protagonisti».

Il progetto, ricorda Mella «non vuole avere alcuna velleità innovativa o di avanguardia, ma proporre qualcosa di già “Udito”. La musica contenuta in questo impegnativo lavoro è in qualche modo la sintesi delle influenze musicali che hanno accompagnato la mia esperienza musicale sin dagli anni ’70: come i telefilm americani, la musica etnica, il jazz mainstream. Se esiste una particolarità in questo lavoro – prosegue Mella –  è dovuta a un motivo in particolare: nel 2016 ho subito un grave infortunio all’indice della mano sinistra e non ho potuto suonare per molti mesi.

Potevo dedicarmi solo alla scrittura e all’arrangiamento, ed è esattamente ciò che ho fatto. Dopo alcuni mesi di lavoro avevo parecchio materiale per diverse formazioni, ed è qui che è nata l’idea di coinvolgere qualche musicista con cui ho collaborato negli anni di attività concertistica. La disponibilità è stata entusiasmante. Dopo qualche settimana ben 46 musicisti hanno partecipato al progetto, e che musicisti! Spero – conclude Mella – che tutto ciò possa emergere dall’ascolto dei brani e che si possa vivere lo stesso entusiasmo con cui io ho portato a termine questo lavoro». Un cd che Mella dedica all’amico e grande musicista e chitarrista prematuramente scomparso qualche anno fa Andrea Allione, anche lui pinerolese e che tra gli altri aveva accompagnato sul palco un altro grande piemontese, il cantantautore Paolo Conte.

Le 18 tracce contenute nel cd sono una diversa dall’altra: «Non si può parlare di jazz puro, ma di pura musica – afferma il produttore esecutivo per la Claudiana e giornalista di Riforma, Gian Mario Gillio –. Quello di Mella e dei suoi compagni di note è un viaggio nella musica che può, volendo, anche essere definita jazz. Le melodie impresse rapiscono, portano in un mondo fatto di ricordi e di emozioni. Accompagnati dal dolce suono Amarcord di un bandoneon “parigino” o dal caldo suono di un Fender rhodes o ancora dalle sonorità uniche e preziose del sax di Andrea Ayassot, sino alle più profonde radici mediterranee dei fratelli Taufic, per tornare all’anima soul e jazz di matrice europea s’intrecciano in melodie, voci, emozioni “immaginate come una colonna sonora nella vita dell’artista”. Seppur diverse tra loro le composizioni ci accompagnano “alla prima” di un film che certamente avremmo desiderato vedere».

Aldo Mella

Musicista, a diciotto anni si avvicina alla musica jazz dedicandosi allo studio del contrabbasso e inizia un’intensa attività con musicisti italiani e stranieri, tra i quali Fabio Concato, Rossana Casale, Gary Bartz, Stanley Jordan, Lee Konitz. Tra gli anni Ottanta e Novanta suona con gli Area (2) e i Milestones Quartet insieme a Flavio Boltro. Dal 1996 dopo l’incontro con Franco D’Andrea entra nel nuovo quartetto del pianista e porta la sua musica a livello internazionale.

La scheda

Il video di presentazione

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