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La moglie di Alessandro Rosi, morto sul lavoro lo scorso agosto: “è morto perché il dio denaro comanda su tutto”

 

Pubblichiamo la lettera di Paola Batignani, moglie di Alessandro Rosi, operaio fiorentino, morto schiacciato da una trave di acciaio alle acciaierie Arvedi di Cremona, il 9 Agosto 2019. Aveva solo 44 anni. Grazie a Marco Bazzoni per avercela inoltrata.

Come può una vita essere stravolta in un istante? Ve lo racconto io, una telefonata mi ha portato via la vita……
Il 9 Agosto alle 9,50 sono in macchina, guardo l’orologio, mi sto recando a salutare per l ultima volta il babbo di una amica, morto ingiustamente, portato via da un tumore in poco tempo, troppo poco tempo, dentro di me il sentimento di ingiustizia, di tristezza era molto forte, x questa vita portata via giovane strappata dalla sua famiglia, dai suoi affetti più cari figli moglie e nipoti………guardo l orologio perché ho paura di essere in ritardo 9,50 entro in chiesa, assisto alla funzione, ascolto il prete, ricordo benissimo le parole della sua omelia esco chiamo mio marito e………. Non risponde, non ci faccio più di tanto caso perché a volte succedeva, torno a lavoro poi ricevo una telefonata da mia suocera e la mia vita sprofonda nel più nero dei dolori, nella più forte disperazione, Alessandro mio marito, Alessandro babbo di un bambino di 10 anni, Alessandro il mio miglior amico, Alessandro il mio rassicurante amore È MORTO. Alle 10 una trave di 86 tonnellate ha deciso di ucciderlo.
Il 9 Agosto, Alessandro è morto a causa di un incidente sul lavoro nell’area esterna di una delle più grandi acciaierie di Cremona e di Italia.
……… A soli 44 anni, per mano altrui Alessandro, gruista di una ditta di Firenze, smette di vivere a causa del profitto, della poca attenzione, della noncuranza di regole, della poca cura nel gestire il lavoro in appalto.
VERGOGNA, ODIO, RABBIA, DOLORE, DISPERAZIONE, PAURA, INCREDULITA’, questi i sentimenti che mi pervadono l’anima.
Alessandro è morto, perché qualcuno non si è domandato quanto potesse valere la sua vita, Alessandro è morto perché il dio denaro comanda su tutto, Alessandro è morto per mano di qualcuno che non sapeva fare il proprio lavoro.
Quel giorno NESSUNO ha fermato il lavoro, nessuno ha rispettato il nostro dolore con una parola di conforto, NESSUNO.
In nome di ALESSANDRO ROSI e in nome di tutte le vittime sul lavoro, sono disposta a tutto, purché se ne parli, si denunci……..

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