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L’odio di Luca Casciani via radio. Diffida dall’Agcom

 

Dai microfoni della radio romana RTR99 (acronimo di Radio ti ricordi) per giorni il conduttore Luca Casciani, che si definisce giornalista ma non risulta iscritto all’Albo, per giorni si è lasciato andare ad interventi razzisti “contro” zingari, ebrei, barboni con frasi del tipo: “Metterei gli immigrati in gabbia con un orango”. O  ancora: “Il nigeriano è stato pizzicato […] quello che ha picchiato il portantino in ospedale […] L’odio è la nostra autodifesa”. E via così fino a che nei giorni scorsi l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha diffidato la Società editrice Reporter II a non ripetere questo tipo di affermazioni, che violano il Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici e il Regolamento in materia di rispetto della dignità umana e del principio di non discriminazione e di contrasto dell’hate speech. La Società Reporter II ha inviato una memoria difensiva per spiegare come la trasmissione di Casciani si prefigga “l’obiettivo di provocare tra quanti lo seguono un acceso dibattito e soprattutto uno spirito critico verso gli avvenimenti di cronaca e politica… nel fare ciò sovente vengono utilizzati toni sprezzanti e un linguaggio satirico e sarcastico, il cui unico fine è portare l’ascoltatore a formarsi un proprio personale convincimento in merito agli argomenti trattati”.
L’Autorità per le comunicazioni non ha ritenuto di archiviare il procedimento come richiesto dalla Società editrice, ha inoltrato la diffida e se Casciani continuerà su questi toni scatterà la sanzione amministrativa pecuniaria. Ma questa storia resta ciò che, al fondo, è : la cartina di tornasole dell’odio che viene diffuso attraverso alcuni media.

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