Incendiata l’auto della giornalista Valeria Pinna. Si segue la pista dell’avvertimento per le sue inchieste

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 Un incendio di natura dolosa ha distrutto stanotte a Oristano l’auto della giornalista dell’Unione Sarda Valeria Pinna. La vettura era parcheggiata in strada davanti alla sua abitazione. A dare l’allarme, con una telefonata ai Vigili del fuoco, è stata la stessa giornalista. Il pur tempestivo intervento della squadra di turno non ha consentito però alle fiamme di distruggere l’auto (come si vede nella foto Ansa).  Secondo i primi accertamenti il fuoco sarebbe stato appiccato in più punti e con il lancio di una bottiglia incendiaria. L’attentato potrebbe essere legato al suo lavoro di giornalista.Valeria Pinna segue per la redazione di Oristano del quotidiano di Cagliari le vicende politiche e la cronaca del territorio:negli ultimi tempi si è occupata, in particolare, delle vicende giudiziarie relative ai controlli antidoping eseguiti nel 2018 durante la giostra equestre di Carnevale, la Sartiglia.   Diversi i messaggi di solidarietà a Pinna che sono stati diffusi sui social network.  Questo episodio arriva a pochi giorni da un “messaggio intimidatorio” assai simile avvenuto a Roma, dove nell’auto della giornalista de L’Espresso, Floriana Bulfon, è stata rinvenuta una bottiglietta con liquido infiammabile. Prosegue la scia di azioni gravi contro i cronisti considerati ormai bersagli facili. Solidarietà è stata espressa subito dal Presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti e dal segretario Raffaele Lo Russo, che sottolineano ancora una volta la necessità di tenere alta l’attenzione e accesi i riflettori sulle inchieste dei giornalisti minacciati in tutta Italia.