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Doppia fiducia nello stesso giorno alla Camera, sul Ddl Anticorruzione, e al Senato sul decreto fiscale

 

Mai accaduto. Magistrati, giuristi e penalisti sul piede di guerra

Doppio voto di fiducia giovedì in Parlamento. L’Aula del Senato sarà chiamata a votare la fiducia posta dal governo sul ddl anticorruzione, mentre quasi in contemporanea l’Assemblea di Montecitorio voterà la fiducia sul decreto fiscale. Un ‘uno-due’ che ha suscitato la protesta delle forze di opposizione, tutte unite nel ricordare gli “attacchi anche violenti” che il Movimento 5 stelle nella scorsa legislatura hanno in più occasioni rivolto ai passati governo ogni qualvolta veniva posta la fiducia su un provvedimento. E, tra ironia e critica politica, il risultato dei ragionamenti suona per tutti più o meno così: “Lo sbandierato governo del cambiamento è una bugia”. C’è poi chi, come Forza Italia e Pd, vede il susseguirsi delle fiducie come un segnale della “mancanza di fiducia” tra M5s e Lega. Subito dopo che il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha posto la fiducia alla Camera sul decreto fiscale, l’azzurro Simone Baldelli è intervenuto in Aula: “non vorrei che passasse sotto silenzio che il governo ha posto per la quarta volta la fiducia in questo ramo del Parlamento e contemporaneamente anche nell’altro ramo del Parlamento, ed è singolare che a farlo è il ministro Fraccaro, esponente di una forza politica che per 5 anni ci ha angosciato contro ogni fiducia parlando di vulnus della democrazia e con narrazioni retoriche sul governo che era nemico del popolo. Oggi i teorici della grande rivoluzione della democrazia diretta pongono la fiducia esattamente alla stessa maniera dei predecessori – sottolinea Baldelli – e si smonta una delle grandi balle sulla presunta diversità dei 5 stelle: sono esattamente come tutti gli altri, perché la fiducia è prevista dalla Costituzione e un governo può scegliere se porla o meno. La differenza tra noi e voi e’ che noi non insultiamo l’avversario, mentre voi per anni avete insultato chi ha posto la fiducia dandogli di fatto dei criminali”. Federico Fornaro di Leu ha ricordato “gli attacchi e le accuse verbali violente fatte nella scorsa legislatura verso i governi che ponevano la fiducia, oggi siamo addirittura in presenza di una doppia fiducia sia alla Camera che al Senato. Sarebbe necessario da parte del governo avere l’onestà intellettuale di chiedere scusa per le cose dette in quest’Aula nella scorsa legislatura. Dovreste chiedere scusa, sarebbe un atto di onestà che vi… Continua su jobsnews

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