Anthony Giddens e una certa idea del mondo

0 0
Questo 2018 si è aperto con gli ottant’anni di Anthony Giddens, uno dei più illustri sociologi e pensatori politici al mondo, padre della cosiddetta Terza via blairiana e di un concetto che qualche anno fa ha avuto il coraggio e l’intelligenza di rinnegare, ossia la necessità di andare “oltre la destra e la sinistra” (titolo di uno dei suoi saggi più fortunati e, ahinoi, più dannosi).
Ciò non intacca, tuttavia, la sua grandezza, la potenza visionaria delle sue intuizioni, la sua conoscenza delle profonde contraddizioni in seno alla globalizzazione, la sua denuncia delle medesime prima che si verificassero i guasti cui abbiamo assistito negli ultimi vent’anni e la sua analisi delle prospettive del nuovo secolo e del nuovo millennio, tanto più incredibili se si pensa che sono state formulate da un uomo nato sul finire degli anni Trenta.
Gidens, protagonista della feconda fucina della London School of Economics, è stato uno degli analisti più lucidi, moderni e visionari dell’ultimo mezzo secolo, al pari di Bauman, Touraine e altri giganti di un settore alle nostre latitudini eccessivamente sottovalutato e, a torto, non considerato essenziale per comprendere il presente e immaginare il futuro.
Di lui mi ha sempre colpito la lungimiranza e la capacità di fare autocritica. Mi hanno sempre affascinato le sue idee, anche quando ho dissentito o le ho considerate sbagliate, talora in seguito ad un percorso di revisione personale molto ampio e approfonfito. Mi ha sempre stupito, infine, la sua intensità e la bellezza del suo stile di scrittura, al punto che ho abbracciato il suo europeismo razionale e il suo sguardo critico sul mondo e sul futuro.
Celebrarlo ora, mentre il Regno Unito è sull’orlo della Brexit, la May potrebbe essere sfiduciata e Corbyn potrebbe finalmente diventare primo ministro, significa guardare avanti, andare oltre, restituire dignità al concetto stesso di politica e tornare a credere in qualcosa, come ha sempre fatto Giddens e come, di sicuro, continuerà a fare. In questa speranza costruttiva è racchiusa la nostra possibilità di avere un domani.

Iscriviti alla Newsletter di Articolo21